5 pensieri su “Garantito… da me! Orvieto classico superiore Il Bianco di Decugnano 2011 Decugnano dei Barbi

  1. Un critico deve ,come lei stesso ha sottolineato anche ultimamente, giudicare,come ha giustamente fatto,quello che arriva nella bottiglia senza badare se viene da destra o da sinistra oppure che il produttore sia accogliente o razzista.Personalmente porto riconoscenza non fosse altro perchè con il suo primo vino di successo ha dato voce alla mia provincia d’origine che fino ad allora non veniva per niente considerata e per un vino, Terra Di Lavoro,che considero uno dei grandi rossi d’Italia.È chiaro che ,facendo tante consulenze anche all’estero non può certo permettersi l’artigianalità e che ultimamente ,forse fiutando la moda ,pare si sia convertito ai vini”naturali”,ma il personaggio e solido e lo dimostra,a mio modesto avviso,la gratuità con cui dispensa tante realtà che altrimenti non potrebbero permettersi un enologo.FM.

    • … insomma: un benefattore… 🙂
      calma e gesso a santificarlo e a dedicargli statue… Questo vino é grande, ma il mio giudizio negativo sull’operato negativo suo e di altri suoi colleghi winemaker consulenti resta. Quanto alle conversioni… lasciamo perdere..

  2. Ci metto il mio nome,per quello che può contare,ma Terra di Lavoro credo che sia un grande rosso che che fa onore alla mia regione giustamente conosciuta come bianchista. Non pretendo certo di fare proseliti ,ma ne sono fermamente convinto.Francesco Mondelli .

  3. Degustando il vino e leggendo il suo articolo: sono d’accordo con lei. Uva e terroir battono l’enologo. Non sono un suo lettore assiduo ma questa parte virgolettata “non è riuscito ad annullare l’influenza e la verità di questo terroir portentoso” (riferito a Cotarella) è semplicemente geniale, e ha un non so che di clima scanzonato post-adolescenziale. mi piace.

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