Trentino Marzemino selezione 2011 Letrari

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Un’identità viticola, quella della Vallagarina, da salvaguardare

… e poi viene puntuale un momento dell’anno, non c’entrano Mozart e il Don Giovanni, e la sua citazione in quest’opera immortale, che si deve al suo librettista, a Lorenzo Da Ponte, che pensava al vino delle sue parti, area Conegliano e dintorni, al passito di Refrontolo, non a quello trentino, che mi viene una voglia inarrestabile di stappare un Marzemino. Pardon un Trentino Marzemino, come dice esattamente la sua denominazione.

Non so come mi prenda, quale uzzolo ed estro mi porti a stappare e poi esclamare, come nel Don Giovanni, “Versa il vino, eccellente Marzemino!”, ma io questo vino identitario dalla Vallagarina , che ha trovato il suo habitat ideale sui terreni basaltici della zona, da quella particolare degradazione di tufi e rocce basaltiche che si trova nell’areale di Rovereto e precisamente nei territori amministrativi dei comuni di Ala, Aldeno, Avio, Besenello, Calliano, Isera, Mori, Nogaredo, Nomi, Pomarolo, Rovereto, Villa Lagarina, Volano ovvero in quella porzione di Valle dell’Adige che si estende dal confine sud della provincia di Trento sino al limite sud di Trento, lo adoro veramente.

E non capisco, visto che si parla da anni di una crisi del Trentino Marzemino, con un calo della produzione e delle vendite di questo vino, spesso soppiantato nei vigneti dall’anonimo e prevedibile Merlot (quando non da quell’uva da “commodity wines” che è il Pinot grigio) come faccia a non piacere, e tanto, agli appassionati di vino di tutta Italia (ed esteri) e non solo a quelli trentini o roveretani, che continuano ad essergli fedeli. Lo so bene che non è un vino di quelli un po’ “ruffianelli”, rotondi e piacioni che vanno per la maggiore, che il suo carattere un po’ brusco e austero, certa sua ruvidezza possono anche apparire antipatici e addirittura “sgarbati”.

Ma a me, che amo le persone un po’ asciutte che non ti lisciano per comodità o opportunismo, che sono un po’ rudi e di poche parole e spesso stanno sulle loro, questo stile un po’ “paysan”, contadino, rustico, del Marzemino Trentino piace tanto. E faccio fatica a pensare a quale vino sia migliore di questo quando mangio, non badando al colesterolo, della salsiccia, pardon della luganega trentina, o della carne di maiale tipo braciole o costine, o della carne alla griglia, magari accompagnata da polenta e da un bel piatto di crauti o di cavolo cappuccio condito con olio, aceto, senape e sale e magari del cren.

E così mi è capitato di recente, qualche giorno fa, di stappare, e trovare ottimo come sempre, schietto, autentico, il Marzemino che prediligo, e che amo ormai da molti anni, quando lo scoprii nei primi anni Novanta e ne scrissi in una pagina di vini che curavo sull’allora assai diffuso mensile mondadoriano (oggi chiuso, ahimé) Casaviva.

Parlo del Trentino Marzemino, non il base che è già buono, ma la selezione, in bottiglia lunga e sottile, prodotto dai Letrari, una famiglia che ha radici nella storia stessa del vino trentino. Visto che gli antenati erano attivi già nel 1647 in quel di Borghetto d’Avio, in riva all’Adige, prima come zatterieri fluviali, poi commercianti e sagaci innovatori agricoli.

Ventitré gli ettari di vigneto aziendali dislocati in diverse località della Vallagarina e vinificati da qualche anno nella moderna e funzionale cantina di Rovereto, che ha preso il posto di quella piccola e fascinosa in Palazzo Lodron a Nogaredo.

I Letrari sono degli ospiti abitudinari dei miei blog e su Lemillebolleblog, questo il caso più recente, scrivo spesso e volentieri dei loro eccellenti Trento Doc, prodotti dal “grande vecio” Leonello, lunghissima esperienza nel campo del vino e delle bollicine di qualità trentine, e dalla figlia Lucia. Ma il Marzemino…

LetrariTrentinoMarzemino

Questo Marzemino (Trentino), Selezione, nel cor mi sta e mi racconta sempre storie nuove, storie con ambientazione tra campagne e boschi, tra vigne e montagne, ad ogni assaggio. Il 2011 mi si è mostrato così: colore rubino violaceo, denso, caldo, di grande consistenza e quasi grassezza nel bicchiere.

Naso inconfondibilmente da Marzemino, naso nordico, trentin, autunnal-invernale, netta la viola, e poi la mandorla, e poi more di rovo, accenni selvatici, terrosi, quasi animali e poi una vinosità che ti avvolge come un abbraccio con il suo calore, profumi che non occhieggiano e fanno moine, e restano decisi, schietti, non all’ultima moda, ma ti conquistano per la loro verità.

E poi, mentre la luganega è nel piatto e ti invita a gustarne la grassa saporosa consistenza, che meraviglia quella bocca fresca, fantasticamente sapida, con quel tannino che si fa sentire, ruvido il giusto, nervoso, il gusto secco, asciutto, godibile, gusto, un gusto che chiama la salsiccia e sembra quasi “grugnire”, indomito, vivo, persistente, succoso, pieno di sapore, godibilissimo come pochi.

Un vino vero, una storia vera, quella dei Letrari e di una viticoltura, quella della Vallagarina, che merita attenzione e rispetto. Che non si può banalizzare e ridurre a terra di produzione di vini senz’identità e senz’anima, destinati ad un mercato, quello americano, che dell’origine dei vini, del loro genius loci, del sense of terroir, se ne fregano altamente… E allora versa il vino, eccellente Marzemino!

Azienda Agricola Letrari
Via Monte Baldo 13/15
38068 Rovereto (Tn)
tel. +39 0464 480200
fax +39 0464 401451
e-mail info@letrari.it
sito Internet www.letrari.it

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3 pensieri su “Trentino Marzemino selezione 2011 Letrari

  1. Ho letto con molto piacere le righe che hai voluto dedicarci per quello che ritengo anche uno dei miei “bambini” (vini rossi) preferiti e mi piace proprio pensare che il suo carattere “schietto ed autentico” sia un pò come me! :-))

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