Garantito… da me! ‘Cirò rosso classico superiore 2010 Cote di Franze

E’ indubbiamente uno degli elementi più significativi degli ultimi anni, in uno scenario caratterizzatosi per decenni per la sua immobilità, il grande rinnovamento, che alcuni hanno addirittura definito eno-rinascimento, in atto nel mondo del vino calabrese. Un rinnovamento che ha portato alla ribalta, accanto ai termini di riferimento, ai protagonisti di sempre, un nome su tutti, Librandi, tutta una serie di nuovi protagonisti, soprattutto piccole realtà produttive che hanno scelto, cosa ancora più coraggiosa in epoca di crisi, di affrontare il mercato non limitandosi più ad essere semplici, e bravissimi produttori di uve.

Tra tutte le zone della Calabria una delle più vivaci è sicuramente l’area della denominazione regionale storica, Cirò, nel crotonese, dove lavorando su quel vitigno simbolo che è il Gaglioppo (oltre ad esplorare le grandi possibilità del Magliocco) si stanno ottenendo risultati interessantissimi sia in rosato che in rosso.

Ho già scritto diverse volte dei vini delle tre piccole aziende cirotane che maggiormente (ce ne sono anche altre, che a mio avviso devono impegnarsi ancora di più) simbolizzano il fermento e rinnovamento in atto, e stanno offrendo agli appassionati della tipicità (niente Cabernet Sauvignon o vitigni foresti nei loro Cirò) vini di assoluta personalità.

Parlo di ‘A Vita, Sergio Arcuri e Cote di Franze, che se anche se la loro storia è recente sono ormai realtà di cui tenere conto.
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Mi piace oggi dedicare spazio e “garantire” al Cirò rosso classico superiore 2010 di Cote di Franze, azienda cirotana condotta dai giovani Vincenzo e Francesco Scilanga, viticoltori cresciuti alla scuola del padre Quintino, che oggi possono contare su una decina di ettari di vigneti (di cui 2 ettari ad alberello basso a 9000 piante per ettaro) distinti in diversi appezzamenti posti ad altitudini diverse, coltivati a Gaglioppo e Greco bianco, varietà a bacca bianca da cui attengono un bianco ben secco, minerale, dotato di una freschezza e di nerbo (ampio bouquet giocato su fieno, frutta secca, agrumi) che stupiscono.

La loro filosofia è semplice, “produrre vini naturali, con lieviti indigeni, basso uso di solforosa”, valorizzando tutte le potenzialità. Due parole innanzitutto sul singolare nome dell’azienda, che prende nome sia dal luogo dove ha sede la cantina, ovvero l’altopiano denominato “Piana di Franze”, sia dal termine cirotano “cota”, nato in seguito alla Riforma agraria,  che designa un appezzamento pari ad un ettaro a vigneto, e dalla precisa volontà di rivendicare orgogliosamente una proprietà che rappresenta una forma di riscatto dall’antica condizione di contadini intesi come meri lavoratori della terra non responsabili del proprio destino.

Il Cirò rosso classico superiore 2010, è un Gaglioppo in purezza proveniente da tre diversi appezzamenti, Piana di Franze 40%, Cutura 30% e Piciara 30%, terreni dalla natura e composizione diversa, argilloso-sabbioso, limoso e argilloso, e posti ad altezza variante da 20 metri sul livello del mare a 100 sino a 250 metri, allevati ad alberello. Diverse anche le epoche di impianto, varianti da un minimo di una ventina d’anni sino a 55. Questo vino mi ha colpito moltissimo quando l’ho assaggiato,

colore rubino brillante vivo, luminoso, multiriflesso, lontano anni luce da un’idea, o meglio da un antico cliché di rosso meridionale, calabrese, dai toni aranciati e mattonati. Mi ha colpito, rosso assolutamente da carnivori e non da vegetariani o vegani, per la sua energia, l’integrità, la vitalità, il suo equilibrio.

Bellissimo anche il naso, di grande fittezza, polpa e densità, giocato su note di prugna, liquirizia nera, pepe nero, ginepro, macchia mediterranea, ben sapide, nitide, che sembrano quasi evocare il mare.
CotediFranzeCiròRosso

Altrettanto succosa, di grande consistenza terrosa la bocca, con un tannino presente ma discreto, una bellissima rotondità carnosa, grande nerbo e persistenza lunga, con una godibilità di espressione, un carattere meridionale, mediterraneo spiccato, ma anche una bellissima eleganza, una pulizia esecutiva che denotano le doti non solo dei viticoltori, ma anche di abili vinificatori.

Un gran bel rosso, che vi consiglio di provare per capire cosa stia accadendo, di vitale e nuovo, a Cirò e dintorni…

Cote di Franze
Località: Piana di Franze
Cirò Marina (KR) 88811
Tel. 392.6911606  –  348.5614031
Email. info@cotedifranze.it
sito Internet www.cotedifranze.it

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
http://www.lemillebolleblog.it/  e il Cucchiaio d’argento!

Un pensiero su “Garantito… da me! ‘Cirò rosso classico superiore 2010 Cote di Franze

  1. Distinto Ziliani, innanzitutto esprimo gratitudine per avermi fatto conoscere un’altro buon vino calabrése; nell’attesa di una degustazione del frutto delle cote di Franze, mi chiedevo se aver acquisito un bel colore rubino brillante da parte di un gaglioppo in purezza (del 2010) non possa essere esente da critiche. In altre parole il gaglioppo è più nebbiolo che barbera, e di tutte le DOC meridionali il Cirò è forse l’unico che ha in quel colore una tipicità più che un difetto. Nulla da dire sul migliore appeal del ‘nuovo’ colore di questo Cirò e dell’importanza di questo ‘parametro’ nel vino, ma in epoca di ritorno alle origini e valorizzazione delle diversità, questa scelta enologica non è discutibile? Sempre in ambito regionale, ha avuto modo di visitare la neonata Enoteca Regionale della Provincia di Cosenza? Cordiali saluti.

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