Vini da 2014: Nebbiolo d’Alba 2011 Fratelli Rabino

Come dev’essere un “vino da 2014”?
Non scopro di certo l’acqua calda dicendo che deve essere sincero, schietto, autentico, non farsi bloccare nel suo raccontarsi da eccessive ambizioni, non deve spacciarsi per quello che non è o ostentare un’importanza che non ha, o scimmiottare atteggiamenti o mode che gli sono estranei, e deve soprattutto farsi bere con naturalezza. Tutto il resto oggi mi sembra più che mai accessorio.
Forse sono io che giunto in questo momento della mia vita apprezzo particolarmente i vini più diretti, quelli meno complicati, quelli che non bisogna arrampicarsi sugli specchi per capirli o fare corsi accelerati di esegesi enoica per coglierne le sfumature e le articolazioni del linguaggio, però trovo, ad esempio, pur continuando ad amare follemente Barbaresco e Barolo, che nella declinazione della personalità di quell’uva somma che è il Nebbiolo un vino che normalmente viene considerato minore come il Nebbiolo d’Alba, sia perfettamente paradigmatico.
E se tengo conto che larga parte dell’ampia area di produzione è la sponda sinistra Tanaro, ovvero il Roero, sono portato ad osservare che molti vini, nella loro “semplicità”, che non va intesa di certo come banalità, mi piacciono di più, mi sembrano più compiuti dei più ambiziosi Roero Docg. Ai quali fa difetto, oggi per fortuna meno che nel recente passato, una scoperta “volontà di potenza”, di struttura, anche mediante il ricorso all’affinamento in legni piccoli, che ne condiziona l’equilibrio.
Eppure sarebbe così piacevole sottolineare, compiacere, esaltare al massimo, lasciandola libera di esprimersi la naturalezza succosa del Nebbiolo espressione dei terreni più leggeri del Roero…E poi in tempi come questi vini dai prezzi più umani come il Nebbiolo d’Alba sono perfetti.
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Tutto questo “pistolotto” per dire che ho trovato nel Nebbiolo d’Alba 2011 dei Fratelli Rabino di Santa Vittoria d’Alba, piccola realtà di cui ho già scritto lo scorso anno dei Roero Arneis e del Langhe Favorita, il vino che ha perfettamente corrisposto alle mie esigenze attuali.
Quelle di un rosso che potessi bere con naturalezza e tranquillità, e per il quale l’unica “fatica” necessaria è stata quella di stapparlo e versarlo nel bicchiere. Un vino da vigneti posti su su terreni di sedimentazione di natura calcarea, calcareo- marnosa, come dev’essere un Nebbiolo giovane e fresco, profumato eppure dotato di quelle note terrose, selvatiche che rendono quest’uva diversa da ogni altra.
Colore rubino splendente, brillante, luminoso, con una leggera vena sul granato, e poi un naso di temperata vinosità, con sfumature selvatiche, un frutto tutto prugna, lampone e sottobosco, con una vena autunnale di foglie secche e terra bagnata. Gusto pieno, succoso, goloso, con l’acidità salata che si fa sentire al punto giusto, il tannino presente ma non aggressivo, la polpa succosa di un vino pensato unicamente per farsi bere, per accompagnare il cibo, per scaldarti in questo piovoso inverno 2014…

Fratelli Rabino
via Rolfi 5
12069 Santa Vittoria d’Alba – Cuneo
Tel. 0172 478045
Email info@fratellirabino.com
Web http://www.fratellirabino.com/

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