Quattro candidati per la presidenza AIS: quattro è sempre meglio di uno solo..

aislogo
Da osservatore esterno considero positivamente che oggi in occasione delle votazioni per il rinnovo delle cariche sociali nazionali, votazioni che stabiliranno chi sarà il presidente ed il “consiglio di amministrazione” della più importante associazione della sommellerie italiana, l’A.I.S., gli associati chiamati a votare potranno scegliere tra ben quattro diversi candidati alla presidenza.

Il presidente uscente, che si ripresenta, e dopo quattro anni potrà avere un riscontro chiaro circa l’apprezzamento da parte dei soci del proprio operato, il delegato A.I.S. di Foggia (curioso, l’A.I.S. Puglia è stata una delle realtà regionali più vicine all’attuale presidente) che proclama “No, non celebreremo le” maiettiadi,”  non celebreremo le olimpiadi del voto bulgaro con un unico candidato”, quindi un candidato che è stato per anni componente del Collegio dei Revisori nazionale e quindi un volto noto, un sommelier in servizio a Palazzo Chigi, più volte ospite in trasmissioni televisive, cui viene imputato di essere molto amico dell’ora nemico, l’ex presidente di A.I.S. Lazio, Franco Ricci. Come se non lo fossero stati tutti, sinceri o obtorto collo, sino a pochi mesi orsono…

Trovo che questa pluralità di soggetti, con storie, esperienze, profili diversi, questa ampia possibilità di scelta di voto, sperando che non ci siano già accordi e cordate preventive tra le varie realtà regionali, sia buona cosa e possa consentire agli associati di scegliere davvero il candidato (ed il programma) che ritengono più opportuno. E nel quale si riconoscono.

Credo che tutti e quattro i candidati abbiano possibilità di ottenere consensi, sulla carta forse quello che più difficilmente potrà imporsi è il delegato A.I.S. di Foggia, che titola il proprio programma “Riprendiamoci l’A.I.S.”.

Se avessi la possibilità di votare, voterei per quell’ottimo sommelier che è Alessandro Scorsone. Lo farei non solo perché lo considero un amico, ma perché è un sommelier di primario valore che rappresenta un’immagine della sommellerie che dà lustro alla sommellerie stessa e all’A.I.S. e che contribuirebbe a dare quel segno di cambiamento e di rinnovamento di cui l’Associazione ha assolutamente bisogno. E Scorsone ha preparazione, personalità e carattere tali da escludere che alla prova dei fatti si farebbe condizionare da qualcuno. Qualcuno, Franco Ricci, che tra l’altro è fuori dall’Associazione avendone creata una propria.

L’augurio, auspicando che vinca davvero il migliore, il personaggio che gli associati davvero desiderano come presidente e che credono essere la persona più adatta a rappresentarli, e che l’A.I.S. possa riprendersi da questo momento segnato da qualche difficoltà e con nuovi organi dirigenti eletti dalla base ottenga i risultati che merita.

Questo mi auguro di cuore, da amico fedele dell’Associazione.

2 pensieri su “Quattro candidati per la presidenza AIS: quattro è sempre meglio di uno solo..

  1. Caro Ziliani in questo suo articolo c’è, secondo me un errore, La FIS ovvero Fondazione italiana? Sommellier l’ha ideata Il re Franco!! Tanto è vero che lei dice giustamente ora Scorsone (che pure io avrei votato se avessi rinnovato in l’adesione AIS) è diventato nemico di sua maestà ricci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *