Spatium Pinot blanc da domani ad Appiano

SpatiumPinotblanc
Due giorni dedicati al più elegante dei vitigni bianchi presenti in Alto Adige

Non mi perdonerò mai – essendo stato anche invitato dagli organizzatori, ma in questo periodo sono stato parecchio assente, soprattutto a me stesso… – di essermi perso questa occasione, unica, di assaggiare oltre 120 vini, di più di 80 produttori italiani e internazionali, espressione di uno dei vitigni bianchi che in assoluto amo di più e che reputo tra i più eleganti, il Pinot bianco. E’ andata così e recriminare, ora non serve.

Voglio però ricordarvi che domani, 29 e dopodomani 30 agosto, Appiano sulla Strada del vino a poca distanza da Bolzano, sarà teatro della prima grande manifestazione, pensata non solo in Italia, ma in Europa, dedicata esclusivamente al Pinot Bianco, o Weissburgunder come lo chiamano qui.

L’evento prevede un ricco programma – che potete leggere qui – di appuntamenti dedicati interamente al Pinot Bianco e pensati sia per esperti del settore vinicolo che per appassionati di vino. “Spatium Pinot Blanc” è organizzato dall’associazione Vineum Appiano, in collaborazione con il Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg e con l’Associazione Turistica Appiano. Gli eventi della manifestazione si terranno presso la Cantina San Michele-Appiano e presso la sala Culturale di San Michele-Appiano.

La presenza della varietà Pinot Bianco è documentata per la prima volta a livello internazionale nel XIV secolo. L’area vitivinicola più vasta d’Europa per il Pinot Bianco è attualmente la Germania, con circa 4500 ettari coltivati. Altre importanti aree per la coltivazione di questa varietà si trovano in Francia, Italia e Austria. In Alto Adige il Pinot Bianco ricopre un ruolo di primaria importanza per due diversi motivi: in primo luogo perché la superficie coltivata è in costante aumento; in secondo luogo perché è una delle varietà di punta dell’economia vitivinicola altoatesina. E finalmente viene considerata tale, dopo anni dove, lo dicono i produttori stessi, “era la Cenerentola dell’economia vitivinicola della regione”.

Maestri cantinieri, vignaioli e presidenti di cooperative sono concordi: Appiano è una terra predestinata per il Pinot bianco. Il microclima, i terreni ghiaiosi e la posizione: tutto concorre in maniera ottimale all’estrazione di eccezionali nettari da questa varietà di vite nota sin dal 14° secolo. La leggenda narra che il primo a coltivare in Alto Adige il Pinot bianco fu niente meno che Giovanni d’Asburgo-Lorena, nel 1852.
Weinstrasse-Pinotbianco

Attualmente, interessa 475 ettari dell’intera superficie coltivata a vite dell’Alto Adige, ovvero il 9 percento del territorio agricolo complessivo: le principali aree di questa diffusa varietà si estendono per lo più in Assia Renana, Baden, Palatinato, Alsazia e Borgogna. Venerdì 29 agosto è interamente dedicato al pubblico di settore, mentre sabato 30 agosto tutti gli interessati sono invitati a partecipare a una degustazione internazionale di Pinot Bianco, accompagnata da un’eccellente offerta gastronomica.

Con “Spatium Pinot Blanc“ il Pinot Bianco approda per la prima volta su un unico palcoscenico internazionale ad Appiano. Saranno presenti più di 80 top produttori di vino d’Europa, tra loro i migliori rappresentanti del panorama vinicolo italiano del Friuli Venezia Giulia, Trentino e Alto Adige. Inoltre, con grande orgoglio da parte degli organizzatori, quasi la metà dei vignaioli partecipanti proviene dall’estero, da Austria, Germania, Svizzera e Francia, in particolare dall’Alsazia. “Siamo molto soddisfatti per essere riusciti, già dalla prima edizione, a radunare ad Appiano l’élite del Pinot Bianco a livello internazionale”, ha evidenziato Peter Brigl di Vineum Appiano. “Le nostre attese sono state più che superate grazie all’alto livello di partecipazione“. Al tempo stesso saranno presenti esperti di prim’ordine, provenienti sia dall’Italia che dall’estero per esporre le più recenti novità e risultati scientifici in merito al Pinot Bianco.

“Durante il convegno di esperti dedicato al Pinot Bianco vogliamo presentare i risultati delle ultime ricerche effettuate per risalire alle origini di questa varietà e risvegliare al tempo stesso l’interesse scientifico, dando vita a nuovi studi sul Pinot Bianco”, ha sottolineato Barbara Raifer, responsabile del settore viticoltura presso il Centro di Sperimentazione Laimburg e coordinatrice del convegno di esperti. In questo senso è stato indetto anche un concorso per la creazione di poster incentrati su progetti di ricerca ideati da giovani ricercatori: i migliori saranno premiati durante la manifestazione.
Pinot-bianco-uva

Il primo giorno della manifestazione, venerdì 29 agosto, è riservato agli esperti del settore e prevede degustazioni guidate Masterclass, presentazioni di numerosi specialisti e un’interessante tavola rotonda dal titolo “Pinot Bianco, Quo Vadis?“. Il giorno seguente, sabato 30 agosto, è invece dedicato a tutti gli appassionati di vino che desiderano avvicinarsi al mondo del Pinot Bianco. “Dalle 16 alle 21, presso la Cantina San Michele-Appiano, i visitatori potranno degustare oltre 120 Pinot Bianco (ingresso 15€), accompagnati dalle specialità gastronomiche preparate dallo chef stellato Herbert Hintner. Contemporaneamente, sabato sono previste due degustazioni guidate Masterclass (alle 16 e alle 18), alle quali è necessario iscriversi inviando un’e-mail a info@eppan.com.

I partecipanti alla Masterclass potranno conoscere più da vicino il mondo del Pinot Bianco attraverso la degustazione alla cieca di 12 vini provenienti da diverse aree d’Europa”, ha spiegato Brigl. L’ingresso per la giornata dedicata al pubblico ha un costo di 15€ mentre le degustazioni guidate Masterclass 20€ ognuna. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.spatium-pinotblanc.it o telefonare al numero 0471/662206.

Che dire di più se non invitarvi a salire ad Appiano e godervi la manifestazione. Ein Prosit!

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
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