Sting, come dicono a Milano, taches al tram !

Tachesaltram

Per raccogliere le sue pregiate olive bio al Palagio bisogna pagare

E’ arrivato il periodo della vendemmia e tra qualche mese arriverà quello della raccolta olivaria e voi magari, disoccupati, studenti squattrinati, pensionati, pensate di fare qualche soldino extra pensando di farvi la faticaccia di andare a raccogliere uva e olive?
Occhio, perché problemi burocratici a parte, la cose potrebbero non andare così bene e al termine dell’esperienza non solo non avreste guadagnato un centesimo, anzi un pence, ma potreste ritrovarvi a dover pagare.
Non ci credete, vi sembra impossibile che anche in epoca di globalizzazione e di sfruttamento del lavoro manuale (come se quello intellettuale fosse trattato bene e rispettato…), possa accadere una cosa del genere?
Allora vi consiglio di tenervi alla larga da Figline Valdarno e dintorni e dalla rinomata tenuta Il Palagio, dal 1999 proprietà di Mister Gordon Matthew Thomas Sumner, in arte noto come Sting, e su Wikipedia definito “cantautore, bassista, attivista, attore e filantropo britannico”, perché come scrive oggi il Telegraph, you must pay “a fee of €262 (£208) a day”, ovvero devi non solo darti da fare, lavorare duro e raccogliere olive, e pare anche le uve, anche se i tempi di maturazione non collimano, ma pagare la tua quota, come se tu partecipassi ad una seduta, o andassi per un consulto da uno specialista, perché Sting “has described picking the product of his estate as “therapeutic“, ovvero dice che la raccolta dei prodotti della terra abbia un carattere terapeutico.
E un bravo terapista non si fa pagare, lautamente, per la sua consulenza?
StingPalagio
Così, non contento di affittare le sei dependance della tenuta a sole 6000 sterline la settimana, la multimiliardaria pop-rock star prova a razionalizzare i costi di conduzione dell’azienda al punto di far pagare i “gonzi” che cederanno alla tentazione di andare a vendemmiare e raccogliere olive, ma a loro spese, nemmeno gratis, nella tenuta del cantante, dove, racconta il Telegraph, a sera i lavoratori potranno consolarsi della fatica – ma sai che “libidine” andare a raccontare agli amici e alle amiche di essere andati a lavorare nella tenuta di Sting, e magari poterlo documentare con l’immancabile selfie… – godendosi un bicchiere, speriamo che non gli facciano pagare anche quello (di solito il prezzo è di 12,5 sterline) del Sangiovese chiamato, come una celebre canzone di Sting e dei Police, “Message in a bottle”.
Messageinabottle

Da parte mia il messaggio in bottiglia a Sting è molto chiaro e mi spiace molto di non saperlo tradurre nella lingua dell’autore di Englishman in New York (si attende la nuova edizione Englishman in Chiantishire), All this time, Russians, If I Ever Lose My Faith in You, Every Breath you take, e tanti altri successi.
Come diciamo a Milano, Sting, taches al tram!

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http://www.lemillebolleblog.it/  e il Cucchiaio d’argento!

 

22 pensieri su “Sting, come dicono a Milano, taches al tram !

  1. non capisco questo attacco a Sting. Cosa pretenderebbe di entrare in casa sua, nella sua magnifica tenuta, gratis?
    Secondo me dietro al suo attacco c’é solo l’invidia per un uomo che é famoso, ricco, bello e che dicono regali ore di estasi, quando fanno l’amore, a sua moglie. Lei invece…

    • lei invece cosa, gentile Samantha? Ci conosciamo, ha mai avuto modo di incontrarmi?
      Ma quale invidia, é sbalordimento per la “faccia di tolla” dimostrata dal suo idolo in questa circostanza

  2. ovviamente nei 200 euro che si sborsano giornalmente é prevista la presenza di Sting che rallegra i vendemmiatori e raccoglitori di uve cantando i suoi più celebri hit. Tutto live e senza playback… 🙂

  3. io sono pronta a scommettere che persone disposte a sborsare 200 euro al giorno per vendemmiare o raccogliere olive nella tenuta di Sting si troveranno senza fatica. Ma lui si farà vedere dai suoi “mezzadri” oppure non si farà vedere, celebrity oblige…

  4. Pingback: Tutti a vendemmiare a casa di Sting! Ma anche no.. | Diario DiVino

  5. Ma cosa scrivi mai, caro Franco! Ti sei bevuto (oops…) il cervello?! Si usa, si usa! E’ la rottamazione delle vecchie usanze. Del resto mi raccontano – relata refero – che pure Farinetti, se gli dai dei soldi e le bottiglie, vende il tuo Brunello a Eataly. E’ il nuovo che avanza. E vuoi mettere? Secondo me Farinetti non sa neanche cantare e Sting invece canta di-vinamente (il di-vino Sting ti dice niente?). Comunque Sting che canta Roxanne è, fuori d’ogni sarcasmo, meraviglioso.
    Se mi dà cento euro compro il cd.

  6. Confesso la mia ignoranza, anzi mi vergogno……ma non so chi sia sto Sting….., ma conosco Franco Ziliani….ciao!

  7. Grande Sting, è uno che vede più in la degli altri, un innovatore, un precursore dei tempi: in un momento in cui se trovi un lavoro con quello che ti pagano non ti conviene accettarlo (alcuni gg fa cercavano un ingegnere con esperienza senior a 600 (seicento) euro netti al mese), lui va subito al sodo, si fa pagare, ed essendo pure curativo alla fine non dovrai andare da uno psicologo !

    • L’Inps mi è venuta in mente subito, ma anche l’Inail e la ASL; poi i pompieri e l’ufficio del lavoro, ma anche i sindacati e l’associazione di categoria a cui – immagino anche il sciur Sting sarà associato. E ovviamente la camera di commercio e la forestale (competente per ciò che attiene allagricoltura); e la Guardia di Finanza.
      Infine, un controllo dei Carabinieri non deve mancare (chissà che tra gli psicopatici che vanno a rasserenarsi dal nostro non si celi qualche malandrino …).
      Se avrà qualche problema con uno di questi enti, potrà sempre rivolgersi al proprio avvocato e/o al proprio fidato commercialista.

  8. Gentile Sig Ziliani posso condividere questo arguto articolo sulla pagina Facebook del nostro negozio di vino sfuso (non enoteca – la crisi docet) ? Da Milanese mi trova assolutamente d’accordo. Mio suocero diceva sempre ogni giorno nasce un cucco: beato chi lo cucca!
    Molti complimenti per i suoi bei blog legendo i quali provo ad “acculturarmi”.

  9. Buongiorno, questa di Sting è ovviamente una vicenda grottesca degna del personaggio, idolo punk che con l’invecchiare si è progressivamente bevuto il cervello.. ma sinceramente:
    se uno i suoi soldi li vuole impiegare per andare a vendemmiare nelle vigne di Sting saranno affari suoi o no? Di gente strana e furba ce n’è tanta al mondo, ma preferisco sicuramente gli strani ed i furbi alla Sting che quelli che sperano nella finanza, nell’Inps o nella forza pubblica (in giro ne ho lette di tutti i colori) per punire il ricco cantante reo di aver trovato un modo di guadagnare dove gli altri spendono dei soldi.

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