Mercato dei vini di Piacenza: i vini della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti in rassegna

MercatoViniFivi2014
Prendete nota: sabato 29 e domenica 30 vale decisamente la pena di puntare la barra su Piacenza. Non solo per andare e mangiare i celebri Pisarei e fasò piatto classico della cucina piacentina e bere un bicchiere di buon Gutturnio dei Colli Piacentini, ma perché a Piacenza, presso PiacenzaExpo, quartiere fieristico che si trova all’uscita del casello di Piacenza Sud si svolge la quarta edizione del Mercato dei vini, con questo calendario: sabato dalle ore 12.30 alle 19.30. Domenica dalle ore 11 alle 19.
Cos’è il Mercato dei vini? Semplice, “la più grande manifestazione nazionale dedicata ai vini prodotti da vignaioli che seguono direttamente ogni passaggio della filiera produttiva, dalla vigna alla bottiglia, e rappresenta un’occasione unica per scoprire e acquistare i vini artigianali.
I visitatori possono degustare centinaia di vini di tutte le tipologie, la maggioranza dei quali da vitigni autoctoni, e li possono direttamente acquistare in loco”. Il plus della manifestazione è costituita dal fatto che non si tratta di vini e vignaioli qualsiasi, bensì di vini prodotti da aziende agricole aderenti alla FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, un’organizzazione (guardate il bel video del fotografo e blogger Mauro Fermariello che spiega in dettaglio cosa sia) cheha lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani” e raggruppa viticoltori che soddisfano i seguenti criteri:

Il vignaiolo che coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta.

Il vignaiolo rinuncia all’acquisto dell’uva o del vino a fini commerciali. Comprerà uva soltanto per estreme esigenze di vinificazione, in conformità con le leggi in vigore.

Il vignaiolo rispetta le norme enologiche della professione, limitando l’uso di additivi inutili e costosi, concentrando la sua attenzione sulla produzione di uve sane che non hanno bisogno del maquillage di cantina.

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La Fivi, come tutte le associazioni, ha dei propri organi direttivi, con i seguenti responsabili:

Presidente
Matilde Poggi – Le Fraghe – Veneto
Vicepresidente
Leonildo Pieropan – Pieropan – Veneto
Vicepresidente
Walter Massa – Fratelli Massa – Piemonte
Consigliere Delegato agli Affari Istituzionali
Gianmario Cerutti – Azienda Cerutti – Piemonte
Segretario Nazionale
Francesco Saverio Petrilli – Tenuta di Valgiano – Toscana
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Consiglieri

Stefano Casali – Muralia – Toscana
Giulia Cavalleri – Gian Paolo e Giovanni Cavalleri – Lombardia
Lorenzo Cesconi – Cesconi – Trentino
Costantino Charrère – Les Cretes – Val d’Aosta
Ettore Ciancico – La Salceta – Toscana
Luca Ferraro – Bele Casel – Veneto
Celestino Gaspari – Zyme – Veneto
Armin Kobler – Weinhof Kobler – Alto Adige
Marco Vercesi – Marco Vercesi – Lombardia
Guido Zampaglione – Tenuta Grillo – Piemonte
Charrère

Ciò detto, va ricordato che oltre ai banchi d’assaggio il programma prevede quattro degustazioni verticali dei vini di altrettanti vignaioli che hanno saputo diventare simbolo della loro terra. Rispettandola, raccontandola e interpretandola attraverso vini di straordinaria aderenza territoriale e altrettanta qualità, ovvero Leonildo Pieropan, Beppe “Citrico” Rinaldi, Emidio Pepe ed il marchese Francesco Giuntini di Selvapiana. Sul sito Internet della manifestazione tutti i dettagli per iscriversi, anche se i posti disponibili sono molto limitati.
Pieropan

Le degustazioni guidate hanno un prezzo unitario di € 25,00 a persona. I posti disponibili sono 30 per ogni degustazione e devono essere prenotati inviando una e-mail all’indirizzo accrediti@fivi.it indicando con chiarezza giorno, ora e titolo della degustazione di interesse. Le prenotazioni sono state aperte lunedì 3 novembre p.v. e chiuderanno ad esaurimento posti.
L’accesso alle degustazioni è subordinato al pagamento della quota dovuta, che si potrà effettuare presso lo stand FIVI posto al centro del padiglione fieristico. Costo d’ingresso: Euro 15,00 calice degustazione e catalogo inclusi. Euro 10,00 associati AIS, FISAR, ONAV, SLOW FOOD che esibiranno tessera in corso di validità per l’anno 2014. I minori di 18 anni non pagano il biglietto, possono entrare solo se accompagnati da un adulto – Acquista i biglietti per il Mercato dei vini 2014
MarioPojer

Quali aziende ci saranno sabato e domenica? Per non fare torti a nessuno vi invito a consultare l’elenco, straordinario, qui. Io, che sarò presente alla manifestazione sabato, ho particolare gioia nel sapere che ci saranno, con i loro vini che amo, l’abruzzese Luigi Cataldi Madonna, i calabresi Sergio Arcuri e ‘A Vita, i campani Mustilli e Nani Copé, la presidentessa Matilde Poggi sinonimo di grande Bardolino, i lombardi Cavalleri, Corte Fusia, Cantrina, Enrico Gatti, Le Chiusure, San Cristoforo, Bosio e Il Mosnel, i marchigiani Moroder, Angeli di Varano, Villa Bucci.
MatildePoggi
I pugliesi Morella e Attanasio, i piemontesi Walter Massa (vale da solo la visita), Giuseppe Cortese, Carussin, Paolo Saracco e Le Piane, i siciliani Marabino, tutti i valdostani e gli altoatesini, il trentinissimo Mario Pojer, e poi Balter, Cesconi, Fratelli Pisoni, i veneti Coffele, Davide Vignato, T.E.S.S.A.R.I., Graziano Prà, Giovanna Tantini. E, ci sono anche loro, i toscani Fattoria delle Ripalte, Poderi Concori, Il Calamaio e La Porta di Concori. E molti molti altri, che meritano sicuramente il viaggio sino a Piacenza. Io ci sarò, e voi?

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
http://www.lemillebolleblog.it/  e il Cucchiaio d’argento!

7 pensieri su “Mercato dei vini di Piacenza: i vini della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti in rassegna

  1. Buongiorno Ziliani,
    io sarò alla fiera domani con un gruppo di amici e sapere che ci sarà anche lei mi fornisce un ulteriore motivo di gioia perchè oltre ad assaggiare degli ottimi prodotti, forse riuscirò ad incontrarla e magari a salutarla (e per me sarebbe un grande onore vista la stima che ho nei suoi confronti).
    Sempre sperando di trovarla tra le tante persone che saranno presenti alla fiera e soprattutto di riconoscerla 🙂
    Saluti,
    Fabio

  2. GRAZIE FRANCO, MA PER PENSARE I TENERE SU LE COLLINE, VENITE A CERCARE IL DOMANI DEL VINO ITALIANO. CI SARA’ DI CERTO QUALCHE VINO CONFUSO, MA TRA I 270 TROVERETE PURE L’ENOLOGICO RAGGIO DI SOLE ITALICO DEL FUTURO, UN LAMBRUSCO DI LAMBRUSCO, UN NERO D’AVOLA CHE SA DI NERO D’AVOLA,.UN PROSECCO FATTO CON LA GLERA DI POSIZIONE VOCATA,TANTI VINI CHE COMINCIANO A DEFINIRSI “ARTIGIANALI”,
    L’INIZIO DELLA DISOBBEDIENZA CIVILE
    DIMENTICAVO , ALCUNI DERTHONA TIMORASSO CHE COMINCIANO A NON INIZIARE CON
    LA EMME.. W.

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