Oggi a Molfetta presentazione delle guide Radici Wines, Radici Restaurants e Radici Pizzerias 2015

RadiciSud

Le guide di Radici presentano la grandezza enogastronomica del Sud Italia in una nuova veste grafica

Aspetti pure e speri da me, qualche stordito “scurnacchiato”, che seppure io quest’anno sia stato estromesso dalla sua organizzazione per legittima scelta del suo ideatore magari sorretto da qualche cattivo consigliere, io mi metta a sparare a zero, sulla manifestazione Radici del Sud (che posso tranquillamente affermare aver contribuito a rendere una manifestazione di risonanza mondiale invitando e portando personaggi come Jancis Robinson, Jane Hunt, Jeremy Parzen, Pierre Casamayor, Elisabeth, Babinska Poletti, Matt Paul, Daniele Cernilli, Vito Intini, Gregory Dal Piaz, Tom Hyland, Hervé Lalau, Walter Speller, Marek Bienczykm David Berry-Green, Wojtek Bonkovski, Gary Grunner, Tom Maresca, Fred Nijhuis, Jo Cooke, Piotr Kamecki, Francesco Bonfio, Maurizio Gily, il povero indimenticabile Kyle Phillips, ecc. ecc.).
JancisRadici

Non l’ho fatto questa estate, nonostante la cosa non mi abbia fatto proprio piacere, (ma mi ha infastidito e schifato molto di più il totale e vigliacco silenzio di tanti produttori cosiddetti “amici”, che nemmeno si sono degnati di farmi una telefonata pur non vedendomi partecipare dopo anni…), e non lo farò di certo ora. Questo perché non scendo a certi livelli degni di qualche mezza cartuccia purtroppo nativa dell’amata Puglia e perché rispetto la scelta di Nicola Campanile, inventore (con Enzo Scivetti e Pasquale Porcelli, per onor del vero) e deus ex machina della manifestazione, che è deve rimanere cosa sua, anche se a qualche furbetto fa tanta acquolina in bocca l’idea di metterci sopra le zampe.
Jancis--Elisabeth

E perché, datemi pure del “pirla”, in fondo, milanesianamente, lo sono, continuo a considerare, anche se lui pensa diversamente, Campanile un amico. Forse un po’ confuso in questa fase, mal consigliato, magari spaventato da cose e personaggi di cui non si deve avere assolutamente timore (non ne ho io, figuriamoci se dovrebbe averne lui…) ma sempre un amico che mi ha consentito di dare il mio appassionato contributo (ovviamente professionale, dietro fattura di consulenza a disposizione dei soliti malfidati) alla realizzazione di una delle più belle manifestazioni promosse al Sud dedicate alla conoscenza e valorizzazione dei tanti vini da vitigni identitari autoctoni che si producono in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia (le regioni che sono state protagoniste delle ultime edizioni della rassegna).
CampanilePichierri

Questa necessaria premessa, rivolta a chiunque ne voglia fare buon uso e magari rifletterci sopra e smetterla di sparare cazzate e dipingermi, in maniera a metà tra il tragicomico e il grottesco, come un “nemico della Puglia”, per darvi una notizia utile, ovvero che oggi martedì 9 dicembre in quel di Molfetta (Bari) a partire dalle 18, nel chiostro della Chiesa di San Domenico, si terrà la presentazione delle guide Radici Wines, Radici Restaurants e Radici Pizzerias 2015 (novanta i ristoranti, 75 le pizzerie e 82 i vini premiati recensiti), proposte in una nuova veste grafica. Come recita il comunicato stampa che ho ricevuto “ad arricchire la serata le prelibatezze culinarie presentate dai grandi chef e pizzaioli pugliesi abbinate alle migliori eccellenze enologiche”.
guideradici

Inoltre, dice sempre il comunicato, “Al termine saranno anticipate alcune notizie riguardo alla prossima decima edizione del Salone del Vino da vitigno autoctono, l’evento più importante che premia l’eccellenza del sud che si terrà a giugno a Bari così facilitando la partecipazione dei sempre più numerosi ospiti stranieri”. Ospiti che in passato sono stati…ospitati, senza particolari “traumi” dovuti al loro spostamento, in posti splendidi come Il Melograno di Monopoli, La Masseria Le Fabriche di Maruggio o Borgo Egnazia a Savelletri di Fasano, o come l’ospitale Masseria Caselli di Carovigno.

BorgoEgnazia
Il programma della presentazione di martedì 9 prevede poi che dalla Chiesa di San Domenico a Molfetta ci si sposti (dico ci, anche se ovviamente io, negletto, brutto, sporco e cattivo) non ci sarò e vengo ancora tenuto “in castigo”…, alle 20.30 “nei locali interni e nel dehors del ristorante Bufi di Molfetta dove si serviranno le speciali pizze preparate dal maestro pizzaiolo Domenico Piccininni in collaborazione con lo chef Salvatore Bufi, entrambi autentici esempi di talento e creatività.

I giovani e più che promettenti chef pugliesi Stefano di Gennaro e Gaetano Servidio prepareranno invece alcuni piatti ispirati alle tradizioni ittiche e contadine della nostra regione. Anche la Pasticceria Barese di Molfetta di Panunzio & Rafanelli contribuirà con la sua squisita produzione tradizionale molfettese a rendere l’esperienza gastronomica della serata particolarmente interessante.
GruppoRadici

Nel frattempo sarà possibile degustare presso i banchi d’assaggio appositamente allestiti per l’occasione, circa 70 vini vincitori dello scorso Salone del Vino 2014 e che godranno nella relativa guida Radici Wines 2015 di uno spazio di particolare approfondimento e rilievo”.
NicolaCampanile

Per cui, se vi interessa partecipare, e magari qualcuno di voi dopo avrà voglia di raccontare qui (lo spazio è aperto) come sia andata e le proprie riflessioni, per informazioni sulla serata e sulle guide è possibile telefonare al numero 346.4076012, inviare una mail a info@ivinidiradici.com o visionare il sito www.radiciwines.com Salutatemi Molfetta e porgete un abbraccio al vecchio amico Nicola Campanile. Da parte mia è sincero….

P.S.
PinoMango

La cronaca, crudele, ci informa che domenica sera, a soli 60 anni, é scomparso per un infarto improvviso, in concerto, mentre cantava la sua celebre Oro, un grande uomo del Sud, un cantante e musicista straordinario, un poeta come il lucano Pino Mango. Indissolubilmente legato alla propria terra. Autore di capolavori come Lei verrà, Nella mia città, E mi basta il mare, Amore per te, Ti amo così, Io nascerò, Non moriremo mai
Sarebbe bello ricordarlo domani sera ascoltando in silenzio, in apertura di manifestazione, la sua meravigliosa Mediterraneo. Inno ideale di una manifestazione come Radici del Sud…

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4 pensieri su “Oggi a Molfetta presentazione delle guide Radici Wines, Radici Restaurants e Radici Pizzerias 2015

  1. Come sarebbe a dire “estromesso”! E chi è quel desso (quel fesso) che ti recinta fuori da un appuntamento su cui tu hai ‘rotto le scatole’ a tutti noi a furia di cantarne bellezza, bontà, meraviglie e così via …!
    Cos’è un’altra performance di un politico? O una crisi di gelosia di qualche amante tradito?

    • no comment Silvana, come siano andate le cose e perché é inutile rivangarlo ora. In Puglia sono in tanti a saperlo e in tanti fanno gli indiani. Questa esperienza mi ha insegnato il significato della parola “amicizia” e ha reso il mio amore per la terra pugliese, che ho nel sangue, come Mango aveva nel sangue la sua natia Lucania, anche se solo per parte di nonna materna.
      L’amico, io continuo a chiamarlo così, Nicola Campanile, doveva difendere la sua creatura (alla cui crescita e svezzamento ho dato, i nomi che ho inanellato lo dimostrano, un contributo di una certa sostanza), e se ha pensato che la mia presenza, anche nel 2014 come negli altri anni, potesse mettere in difficoltà l’esistenza stessa della sua creatura ha fatto bene, spero a malincuore, a rinunciare al mio contributo.
      Spero solo che qualche “furbetto” non provi ad accaparrarsi un qualcosa che ha storia e radici pugliesi (e non di altre regioni del Sud) e che pugliese deve restare. Magari con il contributo appassionato di qualche “polentone” di lunga esperienza e di molte conoscenze nel mondo del vino come me…
      Io in Puglia nel 2015 ritornerò, sarà forse per questa o per altre esperienze, per altre manifestazioni, per altri incontri emozionanti con i vini ed i vitigni identitari del mio cuore, su questo, cara Silvana, ci puoi scommettere. Hai la mia parola.
      C’é una frase nella Canzone d’amore e di morte dell’alfiere Christoph Rilke che amo particolarmente e sento mia, quando alla domanda “perché ve ne andate?” il protagonista semplicemente risponde: “per ritornare”.
      Anch’io nel 2014 sono stato assente dalla Puglia, ho accettato di buon grado il mio “esilio”, ma certo di ritornare. E tornerò, Bacco sa se tornerò…

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