Morte ai cretini! Programma troppo ambizioso, mission impossible

Totò-fesso
A proposito di un’uscita da Capitan Fracassa di un “intellettuale di Cerignola”

Sono consapevole che dar retta alle farneticazioni di qualche “fenomeno” della wine blogosfera sia tempo perso e che come dice il proverbio “raglio d’asino non sale al cielo e come dicono a Napoli “Si ‘o ciuccio nun vo’ vevere, hai voglia ‘e sischià”.
raglioasino

Però di fronte all’ennesima “intemerata” di un tale che non ritraggo con alcuna foto, perché non siamo in fascia protetta e la sua visione potrebbe causare qualche trauma ai minorenni che eventualmente mi leggessero, che sul blog Intravino (dove per inciso mi è proibito commentare, dove vengo puntualmente bannato anche se per caso nei commenti salti fuori il mio nome: viva la democrazia!), e che ha la faccia di bronzo di esordire nel suo post scrivendo “Il mondo si divide in due grandi categorie: i lettori di Intravino e quelli che scelgono un vino “a orecchio” “, non posso che chiedere al barbuto autore: ma chi ca..o credi di essere?

Perché uno può anche essere egocentrico il giusto e avere grande considerazione di sé (ne so qualcosa…) e considerarsi il centro, anzi l’ombelico grasso del mondo e pensare che il proprio lavoro sia perfetto, la propria intelligenza brillante. Ed il proprio wine blog insuperabile.
cretino14

Ma quando si passa, ammesso e non concesso che questa uscita tracotante e piena di boria possa passare per “battuta” (una battuta del….) a considerare se stessi e chi ti segue i più bravi, i più belli, i più intelligenti, mentre gli altri sono quasi dei minus habens, siamo ad un passo dal razzismo. Anche se fortunatamente solo di eno-razzismo e di esagerata considerazione di sé, roba da palloni gonfiati (tipo l’autore di questa nota ridicola) si tratta e non di vetero-stalinismo o di nostalgia dei campi di rieducazione alla Pol Pot.

Per questo mi chiedo se i lettori di questo blog, e di tanti altri (non ne cito nessuno per non far torto ad eventuali dimenticati) non si sentano offesi dall’intemerata capitan fracassata di questo pseudo “intellettuale di Cerignola” (con tutto il rispetto per le olive ed i taralli che si producono in questa località), che avrebbe la pretesa di essere l’unico a fare cultura e informazione del vino, mentre quelli che non lo leggono e non si abbeverano alla fonte (torbida) della sua presunta cultura sarebbero degli “orecchianti” del vino. Delle persone che non capiscono un tubo.
saràunarisata

Pertanto, dedicando al fenomeno pugliese (quello secondo il quale nel mondo del vino c’è il Primitivo, uno in particolare per default e poi gli altri sono trascurabili inezie) il pensiero sessantottino secondo il quale “una risata vi seppellirà”, penso al grande generale Charles De Gaulle e alla risposta, lapidaria, che diede ad uno zelante sostenitore che sanciva “morte ai cretini”. Il generale, uso di mondo e senza scomporsi, rispose: “Caro amico, il suo programma è troppo ambizioso”.

In questo caso, peggio ancora, una mission impossible. Un’utopia.

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
http://www.lemillebolleblog.it/  e il Cucchiaio d’argento!

 

8 pensieri su “Morte ai cretini! Programma troppo ambizioso, mission impossible

  1. Ma veramente quanto io ho letto questa mattina il post di intravino, l’apertura l’ho presa per autoironia…. Visto che la leggo per quello che ha da dire sul vino più che quello che ha da dire sui critici del vino, quali sono secondo lei i primitivo imprescindibili?

  2. Salve Ziliani. Sa che io non mi capacito del motivo perché lei a volte prende e va cosi all’arrembaggio di altre persone, che non l’hanno tirata in ballo? A volte mi apre un attaccabrighe senza senso. Ok essere indipendenti, ma questo suo modo di porsi non ha nulla a che fare con l’indipendenza e la coerenza. Per forza poi si fa un sacco di nemici. Lungi da me darle dei consigli, ma a volte certe sue uscite sopra le righe danno un po’ fastidio pure a me che la stimo e la leggo sempre con interesse.
    Nello specifico, il post mi pareva assolutamente ironico. E, personalmente, trovo quel sito molto spesso interessante.

    PS: non è necessario pubblicare sto post, non credo interessi a altri. Volevo solo farle avere un mio (non richiesto) parere.

    Schoenen Tag noch!

  3. Ma caro Ziliani, non pensi tu che i cretini siano solo un po’ come la ‘muleta’ che distrae il toro dalla spada, o comunque dall’arma fatale che le si cela dietro … Mentre siamo distrutti dai collusi, corrotti, mafiosi. Come scrive persino il Corrierone della Sera. In tutti i settori, agricoltura inclusa (v. recenti porcherie con olio “extravergine”).

    • pensavo si riferisse al mio di post… Quello di Alessandro é, semmai, un commento. Il post é il testo, l’articolo, di chi tiene il blog. I vostri sono commenti.
      In secondo luogo libero di pensarla come Alessandro che quando c’é da attaccarmi é sempre in prima fila. Suo legittimo diritto, ma poiché accade regolarmente la cosa comincia a diventare un po’ paradossale…

      • Non l’ho attaccata Ziliani. Al contrario. Mi sono permesso di dare un suggerimento (non richiesto) a una persona (lei) che solitamente trovo interessante, appunto quando non va a ficcarsi in battaglie che personalmente trovo prive di senso. Ma il mio commento voleva essere tutto tranne che di attacco verso di lei.

        • sa come diciamo noi a Milano? Taches al tram, quando qualcuno cerca di farci passare per fessi. Dirmi “A volte mi apre un attaccabrighe senza senso”, come lo considera se non un attacco un po’ gratuito?
          Per cui, anche a lei un invito: rivolgersi altrove, bitte, e le frittate vada a voltarle in altro loco. Qui attaccano e bruciano e quando non bruciano hanno un sapore sgradevole

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