Urlspia e Urlmetriche: una piattaforma che racconta balle


I numeri relativi a Lemillebolleblog e Vino al vino privi di qualsiasi credibilità

Bisogna sempre ringraziare, anche quando dicono cose assurde, quando sostengono tesi che sono lontane dalla realtà, da quello che pensi, da quello di cui si sta discutendo in quel momento in un post o nel thread che ne deriva, i lettori e commentatori di un blog. Nel mio caso i lettori che contribuiscono a vivacizzare, come se non bastasse quello che scrivo io e come lo scrivo, i miei blog Vino al vino e Lemillebolleblog.

E così devo ringraziare, nonostante lo consideri un provocatore, una persona che mente sapendo di mentire, insomma, un cialtrone, il tale, che si è firmato Stefano, che ieri, giorno di Santo Stefano, intervenendo su Lemillebolleblog a margine di questo post, non contento di aver inanellato una serie di figure da… mega cioccolataio, dimostrando nel migliore dei casi di non saper leggere, di non aver senso dell’ironia, nel peggiore di essere scientemente intervenuto per gettare fango, mi ha fatto scoprire, e lo ringrazio, l’esistenza di tale “urlspia.it”.
Millebolleurlmetriche1

Una roba, scrivono gli stessi autori, nata per “creare una piattaforma semplice & facile da usare che misuri & classifichi siti web in Italia. Utilizziamo algoritmi specializzati & molti flussi di dati per alimentare il ‘motore’ dietro il sito. La navigazione veloce fa confronti tra siti web di amici, concorrenti, e siti che frequenti, in modo particolarmente semplice. Ci sono molti servizi di valutazione là fuori, ma la nostra ristretta prospettiva sul mercato Italiano, le nostre uniche fonti di dati, e la nostra superiore tecnologia ci conferiscono una posizione d’avanguardia in questo spazio”.

Il cialtrone a nome Stefano nel suo commento ha citato due link, esattamente questi: http://urlm.it/www.lemillebolleblog.it#visitors
e
http://urlm.it/www.vinoalvino.org

che molto in teoria dovrebbero, anche se i dati reali, attendibili e scientificamente provati, li possiede unicamente la persona che pubblica un sito o blog e che dispone di un proprio account su Google Analytics, dovrebbero “rivelare” quante persone leggano i miei blog, quante siano le pagine viste, ecc.

Bene, i dati relativi ai miei blog ai quali si arriva tramite “gli algoritmi specializzati” di Urlspia.it sono clamorosamente falsi e non corrispondono nemmeno lontanamente alla realtà.

Eppure il lettore Stefano (il cui indirizzo I.P. curiosamente rivela la sua localizzazione in una regione e in una zona dove opera e risiede un noto personaggio del mondo del vino che ho più volte, motivando le mie ragioni, criticato e attaccato e il cui operato ritengo dannoso e non benemerito per il vino italiano) dimostrandosi come minimo in mala fede, ha fornito questi dati, tentando di far credere che Lemillebolleblog e Vino al vino non se li fila nessuno.

O come ha avuto la spudoratezza di affermare su Facebook un mio collega, io sarei “uscito dalla scena: adesso è solo la caricatura di se stesso”, o ancora “dopo un periodo durato quasi un anno in cui è uscito dalla scena”.

Non sono uscito dalla scena, e quel tale lo sa bene, perché i miei blog e la mia attività giornalistica sono più vivi, vitali e temuti che mai, soprattutto da certe Grandi Aziende del Vino Italiano in particolare, davanti alle quali non mi metto, come fa la stragrande maggioranza dei miei “colleghi” o cosiddetti tali, “a 90”, o se preferiscono, “a pecorina”, e del fatto che io sia la “caricatura di me stesso” lascio ai miei tanti lettori, che bontà loro continuano a seguirmi e considerarmi degno di attenzione, il compito di giudicare. E lo lascio a tante Donne e Uomini del vino italiano che mi onorano della loro considerazione e stima. E sanno quanti lettori mi seguano.

Tale Stefano, o come diavolo si chiama, ha fatto non solo la figura del provocatore, non si sa se a titolo gratuito o prezzolato, ma ha fatto una figura di cacca perché ignora che quel tale sito “Urlspia” è stato pubblicamente dichiarato privo di autorevolezza e non credibile. E solo capace di fornire dati falsi e tendenziosi come si legge in questo articolo. Ovvero “Urlspia.it fornisce dati falsi, nel senso che dichiara all’interno delle sue stesse pagine che non offre garanzie.

Dunque cosa ho fatto in attesa di mettere in azione il mio avvocato per valutare i danni che deriverebbero all’autorevolezza, credibilità e seguito del mio lavoro di giornalista che opera nel campo del giornalismo del vino da trent’anni, dalle valutazioni erronee fornite attraverso il vostro sistema di valutazione di tale sito?

Ho scritto all’indirizzo e-mail indicato nel sito, ovvero urlmetrics@gmail.com diffidando quei “signori” responsabili del suddetto sito dal continuare ad inserire Vino al vino e Lemillebolleblog nei wine blog da loro considerati e invitando a rimuovere CON URGENZA i miei blog dal loro cosiddetto sistema di ricerca. Questo perché diffondere notizie false e tendenziose è ancora un reato. Anche in questa Italietta già culla del diritto e oggi ridotta a quella povera triste cosa che è sotto gli occhi di tutti.

Quanto a “Stefano” gli ripeto solo quello che penso di lui e di chi ha ispirato la sua sporca manovra: che è un farabutto e un cialtrone. Per fare solo un piccolo accenno a quello che mi ispira il pensiero del suo gesto e della sua esistenza.

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
http://www.lemillebolleblog.it/  e il Cucchiaio d’argento!

13 pensieri su “Urlspia e Urlmetriche: una piattaforma che racconta balle

  1. Sento nominare per la prima volta anch’io quel sito di presunta misurazione. E mi ero perso l’amabile scambio di convenevoli con Stefano. 🙂
    Però a questo punto sorge la curiosità di avere qualche indizio circa la regione e la persona incriminata di fare del male al vino italiano rivelata improvvidamente dall’IP… 🙂

  2. Forse sarà cosa di poco conto e a nessuno fregherà nulla, ma io e tanti amici miei da due anni a questa parte acquistiamo vino solo se indicato nelle recensioni di vino al vino e lemillebolleblog,questo perchè ormai ci fidiamo solo ed esclusivamente di Ziliani Franco.
    Colgo l?occasione per augurarle buon 2015 e continui così con la schiena dritta. Marcello

  3. Il sito sarà pure poco attendibile ma la sua reazione stizzita e billosa sono francamente patetiche! Si rilassi o si ritiri se la disturba a tal punto il commento di un signor nessuno…

    Nessuno

  4. Einstein diceva “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana. Sul primo però ho ancora dei dubbi”. Ecco spiegato il motivo per cui in blog dove si dovrebbe discutere sul mondo del vino escono querelle tipo questa: è il rischio che si corre sulla rete volendo essere aperti a tutti. Ma forse è anche un segno della vivacità dei blog giacché altri blog, sicuramente interessanti ma molto più intellettuali (in senso buono ovviamente) non sono sono così bersagliati.
    Buone continuazione delle feste e buon vino

  5. Questo urlchissàchecosa chi è? Da quanto scrivi nessuno se lo fila, e con la tua uscita gli stai solo facendo pubblicità gratuita. Ignorarlo mi sembra la scelta più logica.

  6. Dal page rank ai servizi di valutazione dei siti.
    Da blogger “poernano” a blogger di comprovata professionalità: sinceramente, me ne infischio !
    Scrivo per me stesso, principalmente. Poi se qualcuno segue le mie farneticazioni sono contento.
    E a parte l’incidente di percorso, gli uffici stampa seri sanno con precisione a quali blog fare riferimento (sempre che il committente prenda in considerazione i blog, ovviamente).
    Per cui, ripeto, peso della cosa: pari a zero !

  7. Caro Ziliani, queste sterili provocazioni sono molto sgradevoli, le esprimo la mia solidarietà. Poco tempo fa anche la nostra azienda é stata diffamata online, guarda caso approfondendo la questione si é scoperto essere una nostra ex dipendente. La mamma dei cretini é sempre incinta. Complimenti per il suo lavoro Ziliani!

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