Anteprima dell’Amarone (della Valpolicella) domani e domenica a Verona

AnteprimaAmarone2015

Ma il sottoscritto, “invitato per carità di patria” se ne resterà a casa

Per gli appassionati del genere, informo che domani, 31 gennaio, dalle 16 alle 19 e domenica 1 febbraio, dalle 10 alle 18, sarà aperta al pubblico l’Anteprima dell’Amarone della Valpolicella 2010, che si terrà nel cuore di Verona, nel palazzo della Gran Guardia proprio di fronte all’Arena.

Qui ulteriori dettagli e l’elenco delle aziende con i vini in degustazione, elenco tra cui spiccano più le qualificatissime assenze che le presenze, non tutte (ma alcune invece lo sono) trascinanti. Qui tutti i dati utili per arrivare e partecipare.
uva_amarone

Quanto a me, che avrei teoricamente avuto tempo e modo per esserci, come ho fatto sino a due anni fa, visto che per decenni ho scritto della Valpolicella e dei suoi vini, annuncio (e so che della notizia non fregherà niente a nessuno), che non ci sarò.
Amaronecelebre

Il perché è semplice. Il Consorzio ed i suoi attuali responsabili non hanno perso il modo, dimostrando il loro “stile”, di farmi implicitamente sapere che la mia presenza non era considerata interessante. Informazioni sull’Anteprima le ho dovute chiedere – non piatire – io a metà gennaio, senza che loro pensassero di inviarmele e di invitarmi, e quando lo hanno fatto, inviarmi informazioni e “invitarmi” lo hanno fatto con uno stile “carità pelosa” che mi ha indotto, per rispetto di me stesso, per dignità, perché non sono l’ultimo arrivato o un “pirla”, a dire no grazie.
vengo-anchio-no-tu-no

Della quale cosa, la mia rinuncia, so bene che non fregherà niente alla direttora del Consorzio, cui faccio tanti auguri di ogni successo e di cui non ricordo nemmeno il nome, e magari al presidente, Christian Marchesini, 42 anni, perito agrario, uomo di territorio, ma potrebbe invece interessare a produttori come Stefano Accordini, Albino Armani, Bertani, Cantina di Soave, Cà dei Frati, Corte Rugolin, Guerrieri Rizzardi, Monte del Frà, Montresor, Roccolo Grassi, Santa Sofia, Sartori (per citarne solo alcuni), che il sottoscritto conoscono e di cui apprezzano l’operato, anche di buon conoscitore della Valpolicella e del suo Amarone, e che potrebbero chiedersi perché un non carneade come Ziliani non sia presente…
Comunque buon divertimento, questa è la Valpolicella, ahimé, ed il suo Consorzio, che ci troviamo oggi…
guardarsispecchio

Ma non è il solo Consorzio che lascia a desiderare, di un altro, e di un’altra molto probabile rinuncia a partecipare ad una sua iniziativa, molto più pesante, parlerò invece nei prossimi giorni…

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35 pensieri su “Anteprima dell’Amarone (della Valpolicella) domani e domenica a Verona

  1. Caro Ziliani, lei ovviamente può pubblicare ciò che vuole.
    Per quanto ci riguarda, domani daremo pubblica lettura della sua assai poco cortese mail del 20 gennaio scorso, carica di insulti. In questo modo le risparmieremo la fatica di annunciarlo solo ad alcune aziende raggiungendo così un pubblico ben più vasto e completo. Metteremo a disposizione anche l’incartamento degli inviti che le sono stati recapitati. A chiusura dell’evento la sua mail arriverà sul tavolo dei nostri avvocati. Christian Marchesini e Olga Bussinello, presidente e direttore del Consorzio Tutela Vini Valpolicella

    • la mail di insulti, come la definisce lei, doveva rimanere privata, essendo stata da me inviata ad una vostra collaboratrice e mia amica. Poi, non si sa perché, é arrivata sul suo tavolo. E questo costituisce una violazione della privacy.
      Io per la mia mail di intemperanze, dovute al suo comportamento, direttrice, (il presidente non c’entra, non lo conosco nemmeno) e non nata perché io sia matto, ma per il modo con cui si era comportata con me mi ero anche scusato, ma vedo che lei vuole fare la voce grossa e minacciare il ricorso agli avvocati. Io vi suggerisco di pensarci bene prima di procedere, perché magari vincereste la causa, ma lei farebbe, come ha già fatto, una gran bella figura… E la farebbe fare, incolpevole, al Consorzio di cui é dipendente, e alla Valpolicella tutta.
      Anzi, sa cosa le dico? Ora pubblico io la mia mail “incriminata” e quella mia di scuse a lei, così che i quattro lettori di questo blog e magari qualche produttore della Valpolicella possano giudicare.
      Mi stia bene gentile direttora del Consorzio: ah Fasoletti, quanto ci manchi!
      p.s.
      il “caro” per favore se lo eviti in futuro, niente ipocrisie

    • detto fatto gentile Dottoressa Bussinello, ma va anche spiegato che ho sbottato in quella maniera, decisamente volgare, ma non diffamatoria né insultante (e mi spiace di questa mia caduta di tono), in primis perché sapevo di rivolgermi esclusivamente ad un’amica con cui potevo prendermi delle confidenze, in secondo luogo perché ero proprio fuori dalle grazie di Dio:
      1) perché avevo ricevuto comunicazione dell’Anteprima dell’Amarone e dell’invito solo dopo mia richiesta, circa una quindicina di giorni prima della manifestazione. Cosa diversa da quanto fanno per Nebbiolo Prima, anteprima di Barolo e Barbaresco, che si svolge a maggio, ma per la quale abbiamo ricevuto comunicazione e invito già a dicembre. E da quanto fanno per le Anteprime toscane,che si svolgono a metà febbraio, ma il cui pre-invito riceviamo a dicembre;
      2) perché avevo saputo che la possibilità di evitare la levataccia il sabato mattina per arrivare in tempo a degustare a Verona era riservata solo ad alcuni “happy few”, che venivano invitati il venerdì sera. Io non ero tra questi happy few e quindi se avessi voluto venire sabato dovevo svegliarmi presto, arrivare a Verona, cercare il parcheggio e poi arrivare al luogo della degustazione.
      Quindi nel presentare domani il “dossier Ziliani” a persone che diranno “ma chi se ne frega di Ziliani, se c’é non c’é o perché viene o non viene all’Anteprima”, la prego di inserire anche le mie modeste considerazioni.
      Perché sono stato sboccato, volgare, ma non ho insultato né diffamato nessuno. E lei lo sa bene anche se minaccia di affidare il tutto agli avvocati.
      Mi viene in mente un detto del mitico 68: “una risata vi seppellirà”. Anzi “ci seppellirà”, tutti, perché le cose più serie sono altre.

      Mia mail privata inviata il 20 gennaio ad una collaboratrice dell’Anteprima Amarone mia amica e finita non si sa come al Consorzio Valpolicella e alla sua direttrice

      “questo modo di comunicare STRACCIONE mi fa pensare che il Consorzio ci prova ad evitare di spendere un cazzo di camera di albergo per l’accoglienza di quelli che non vogliono svegliarsi all’alba per venire a degustare a Verona sabato mattina. E allora sai che faccio? Semplice, non vengo all’Anteprima, ma racconto le cose e copro della merda che si merita il Consorzio dei miei coglioni diglielo pure alla sora direttora… Non é colpa tua, tu esegui quello che quei cialtroni hanno deciso. ci vediamo domenica, dove la comunicazione é stata chiara e precisa sin dall’inizio, l’Anteprima del loro Amarone della Valpolicella se la mettano nel culo. scusa il francesismo”

      mie formali scuse inviate il 21 gennaio a Olga Bussinello direzione Consorzio Valpolicella

      “Signora Bussinello
      rivolgo le mie formali scuse per gli eccessi verbali, relativi al Consorzio e alle sue politiche nei confronti della stampa, non rivolti alla sua persona, che ho avuto il piacere (tutto da dimostrare) di incontrare di sfuggita solo in un’unica occasione, nè tanto meno ad alcune sue brave collaboratrici, che sanno fare benissimo il loro lavoro, e seguono le direttive che sono state loro indicate, espresse in una mail inviata ieri ad una di queste collaboratrici e finita, non so come, ma posso immaginarlo, alla sua attenzione.
      Questo detto La saluto. Se avesse qualcosa da dirmi sono a sua disposizione. Il mio numero di telefono é indicato qui sotto
      p.s.
      ovviamente auguri per lo svolgimento della vostra manifestazione, di cui ho avuto notizia, solo dietro mia richiesta di informazioni, solo una decina di giorni fa e di cui sono stato informato subito da una vostra bravissima collaboratrice che, non se la prenda con lei, conosco da anni ed é anche amica mia. E di cui apprezzo da anni l’operato. Evidentemente il Consorzio Valpolicella ed i suoi vertici ci tenevano molto a che io potessi essere a Verona a fine gennaio. Non preoccupatevi, indesiderato me ne resto a casa. Dopo 31 anni di esperienza nel mondo del vino non devo più elemosinare nulla. Tantomeno inviti ad anteprime.
      Mi stia bene e in gamba!
      distinti (si dice così vero) saluti
      Franco Ziliani”

  2. carissimo ziliani, vorrei dirle ben ritrovato ma non ce la faccio; a dire la verità la ritrovo più collerico che mai, roba da far impallidire i tronisti di mediaset. ma cosa la spinge a litigare con tutti? negli ultimi giorni ha litigato prima con un paese intero (montalcino) e con un media (montalcino news), poi con un consorzio che l’aveva invitato alla sua anteprima. per fortuna non è andato dal santo padre altrimenti se la sarebbe presa anche con lui… mi stia un po meno peggio, arrivederci. gegia

    • eh no Gegia, accetto tutto, che mi dia del coglione, del collerico, dell’incazzoso, ma per favore non mi paragoni ad un “tronista di mediaset”. Abbia pietà di me! Non ho né il fisico, né l’avvenenza, ma soprattutto non ho la vuotaggine mentale di costoro.
      E poi, errore, non ho leticato contro l’intero paese di Montalcino, me la son presa con quella sfiga che lo perseguita e fa sì che nella prossimità di Benvenuto Brunello si scatenino fatti che ne danneggiano l’immagine.
      La droga, usata da personaggi che operano in cantine, l’hanno trovata a Montalcino, non a Bergamo dove vivo…
      Comunque si prepari: altre dichiarazioni bellicose sono alle porte. Mi dia il tempo di scrivere la prima e pubblicarla domani o lunedì. E poi vediamo chi nominano Presidente della Repubblica: se dovessero scegliere Prodi o Amato sono pronto a lanciare (ma che qualcuno mi segua!) una nuova, e più colorata, Marcia su Roma (e dintorni) 🙂
      p.s. se fossi andato dal Papa non me la sarei presa con lui, ma a qualche personaggio a me chiaramente poco gradito (eufemismo) che figurava in pole position in occasione di quell’evento, magari qualche parolina l’avrei detta…

  3. Mi vuole dire che si è incazzato così tanto perché non le hanno pagato la camera d’albergo, mentre ad altri l’hanno pagata?

    Comunque l’uso improprio dell’Anteprima Amarone mi ha fatto troppo ridere.

    • mi sono incazzato – la camera d’albergo me la posso ancora permettere, sia chiaro – perché ad alcuni happy few hanno inviato per tempo l’invito a partecipare all’anteprima e comunicato la possibilità di arrivare il venerdì ed essere ospiti del Consorzio onde evitare di partire presto la mattina (sa sono 58 gli anni) per essere ai nastri di degustazione sabato mattina. E invece ai peones come me non hanno comunicato, se non quando si sono trovati “costretti”, tale possibilità. E poiché la carità pelosa la rifiuto (anche nel 2013 andai direttamente a degustare partendo presto da Bergamo per essere a Verona in tempo utile, rifiutando l’ospitalità che mi era stata offerta…) mi sono incavolato di brutto. Ho sbagliato, ho chiesto scusa alla direttora del Consorzio, ho espresso pubbliche scuse qui e loro minacciano di ricorrere agli “avvocati”? E che cavolo! Avvocati? Non gliene basta uno, non sono mica Totò Riina! Quando al mio ne ho uno solo, bresciano e sommelier: mi piace chiamarlo Perry Mason e vorrei vederlo solo per bere qualche bottiglia insieme (vero Diego?) non per farlo lavorare e far sborsare inutilmente a me soldi.
      In un mondo normale io fossi la Signora Direttrice chiamerei Ziliani (io questo pomeriggio ho provato a chiamarla ma c’era la segreteria telefonica e ho lasciato messaggio), gliene direi quattro (e io ascolterei in silenzio) e gli proporrei un incontro pacificatore. Purché non mi si costringa a bere Amarone. Della Valpolicella, come il Consorzio dimentica spesso di scrivere e precisare. Io preferisco bere un Valpolicella, magari di un’azienda che mi sta nel cuore e che non partecipa all’Anteprima, Le Ragose.

  4. Concordo. Gli avvocati li lascerei lavorare su cose più importanti. Soprattutto se una persona ha avuto il coraggio di scusarsi (le incazzature capitano). Concordo pure, e sono veronese, sullo stato dell’amarone. Tuttavia sulle colline della Valpolicella vi sono piccole cantine, giovani viticoltori, che stanno proponendo un amarone diverso. Spero arrivino anche su queste pagine.

    • vedremo. Io non sono un leguleio e sono certo, oltre ad essermi debitamente scusato per le intemperie verbali, che querelare un giornalista che ha sbottato e non ha insultato nessuno sarebbe un autogol. Poi vedano loro, io quello che potevo fare l’ho fatto. Non mi si chieda di più.

  5. Quello che più mi fa strano è che i consorzi debbano invitare, pagare alberghi, coccolare e chissà cos’altro i giornalisti di settore.
    Ma perchè i giornalisti non si devono pagare le spese che sostengono per fare il proprio lavoro? Siamo proprio il paese delle banane

    • si informi prima di ragliare. Accade così non solo in Italia, disinformato. Quanto alle banane, beh… lasciamo perdere…

  6. caro Ziliani, lei ci è andato pesante nel suo sfogo, che pensava fosse privato e restasse solo tra lei e la sua amica collaboratrice del Consorzio. Non sono un uomo di legge ma solo un produttore della Valpolicella e credo che il Consorzio, di cui faccio parte, dovrà pensarci bene prima di decidere di querelarla.
    Dovrà sentire anche noi produttori. E io sono sicuro che tanti, come me, gente di cui lei ha scritto bene, di cui non ha mai scritto o ha scritto male, saranno contrari all’idea, suicida per l’immagine del Consorzio, di querelarla.
    Io sono contrario e non mancherò di far sentire la mia voce.
    P.S.
    Ma la prossima volta si beva una camomilla doppia prima di incazzarsi!

    • grazie produttore di Valpolicella: sono certo che nella vostra magnifica zona vinicola sono in tanti a pensarla come lei. E sono certo che ne siano consapevoli, anche se giustamente incazzati con me, quelli del Consorzio 🙂

  7. sono un suo lettore della prima ora, dai tempi di Wine Report. Ho sempre apprezzato il suo coraggio e la sua indipendenza. E l’apprezzo anche oggi che ha fatto un, giustificato, errore. Lei si rivolgeva ad una sua amica, anche se collaboratrice del Consorzio, e non ha espresso in pubblico o in un articolo i suoi “apprezzamenti”.
    Per cui non vedo dove siano gli elementi diffamatori e la base per una querela.
    Non ci sono e la direttrice oggi deve mostrare i muscoli e alzare la voce.
    Di una cosa sia certo: se dovrà affrontare spese legali per una causa intentatale lei si rivolga ai suoi lettori e sono sicuro che saremo tanti a tassarci (non ci chieda l’America e non prenda come avvocato il professor Coppi, non è mica Berlusconi!) per sostenerla e non lasciarla solo. Anche oggi non posso che dirle forza Ziliani! ma la prossima volta ci pensi su dodici volte prima di lanciare i suoi strali…

    • lei mi ha commosso amico lettore: la ringrazio dal profondo del cuore anche se sono certo che sarà il buon senso a trionfare e che gli avvocati continueranno ad occuparsi di cose ben più serie.

  8. confessatelo che lei ed il Consorzio e la sua direttrice vi siete messi d’accordo per animare un poco questa spenta vigilia dell’Anteprima Amarone della Valpolicella 2010, dove sono più gli assenti importanti che le aziende importanti presenti… Suvvia, lo confessi!

  9. sono un appassionato di vino e sto laureandomi in Giurisprudenza. Senza citare i codici e le leggi mi pare ovvio che non siamo in presenza di alcun tipo di reato, perché lei esprimeva le sue idee su quanto era accaduto e sulle disavventure con il Consorzio pensando, e lo diceva chiaramente, di rivolgersi ad un’unica interlocutrice e non ha reso pubbliche le sue “idee” su direttrice del Consorzio e Consorzio in un articolo o in pubblico.
    Quindi vada tranquillo, non le faranno causa, e se saranno così incauti da fargliela, la perderanno.
    Vada avanti così Ziliani, magari con più diplomazia e prudenza in futuro!!!

  10. Però è un peccato, perchè una manifestazione come Anteprima Amarone è utile per conoscere proprio le piccole cantine consorziate; le famosissime, che hanno lasciato il Consorzio, sono arcinote. Che dice dello stato attuale della qualità dell’Amarone Ziliani? se non ho capito male la posizione è negativa, ma perchè?

    • io prendo atto solo che un gran numero di aziende produttrici di Amarone, aziende prestigiose come Le Ragose, come il team di 11 aziende (poche per le quali stravedo) delle Famiglie dell’Amarone, come Dal Forno, Quintarelli, e tante altre non partecipano all’Anteprima dell’Amarone. Colpa di Ziliani, delle sue invettive contro la direttrice del Consorzio o colpa di chi? Se dal Consorzio mi vogliono offrire una risposta, mentre mi sto gustando a casa un vino veramente grande, forse uno dei tre più grandi rosati mai assaggiati e gustati, il vino da tavola Tauma di Giuliano Pettinella, un Cerasuolo non Cerasuolo (portatemi via la bottiglia che altrimenti la vuoto!) sarò loro profondamente grato.

  11. tranquillo Ziliani, lei non ha diffamato nessuno. E poi se volevano querelarla perché non l’hanno fatto prima e hanno aspettato la vetrina mediatica dell’Anteprima Amarone per annunciare questa assurda intenzione?
    Si accorge che la stanno usando per fare pubblicità ad un manifestazione in crisi dove ad ogni edizione perdono per strada un produttore significativo?
    Perché tante aziende veramente importanti del mondo Amarone non partecipano all’Anteprima? Colpa delle intemperanze verbali di un giornalista indipendente che si è giustamente incazzato?

    • IO SONO TRANQUILLISSIMO. E tra un po’ andrò a dormire il sonno dei giusti. Domani mi aspetta una bella giornata: al mattino la spesa al mercato davanti allo Stadio, poi alle 13 a pranzo con la mia Lei e due amici milanesi in un ristorante che mi intriga e diverte Il Carroponte: http://www.alcarroponte.it/ bevendoci, portata da casa, una grande bottiglia, http://www.cadelbosco.com/it/notizie/2_nasce-dosage-zero-noir/ poi al pomeriggio i commenti sulla farsa del Quirinale, un salto a salutare la mia ex moglie e portarle quello che resta del fenomenale Tauma di Pettinella, arance e bute di vino e poi ancora a scrivere. Non dell’Anteprima Amarone 2010, ma di cose belle: di Franciacorta, Champagne, di quel Tauma e (ancora?) di Montalcino e del Benvenuto Brunello. So già che non sarà una giornata noiosa… 🙂

  12. Ziliani, quello che fanno all’estero poco importa.
    Un giornalista serio e indipendente (e lei credo lo sia) DEVE PAGARE le proprie spese per essere veramente indipendente. Le metta poi in conto a chi compra i suoi articoli, solo così le cose possono funzionare perchè un consorzio che ricopre di vizi un giornalista sta facendo un lavoro sporco, sta mettendo in difficoltà gente che troppo spesso ha una spina dorsale simile a quella di un lombrico.
    Spese non rimborsate=informazione indipendente

    • non creda che se in Toscana e a Montalcino sono i Consorzi a sostenere le spese di ospitalità i giornalisti (almeno quelli con la spina dorsale come me) siano condizionati e si fanno comprare. In Valpolicella penso sia la stessa cose. Almeno spero. Ma le liste dei giornalisti di seria A e serie B, quelli graditi perché non rompono i coglioni e dicono che tutto va bene Madama la Marchesa, e quelli sgraditi, perché fanno critiche e non stanno zitti, sono ovunque all’ordine giorno. Tranne che a Nebbiolo Prima, ex Alba Wines Exhibition, l’Anteprima più seria che esista nell’Italia del vino.

  13. L’unica cornice di classe per l’Amarone rimane Villa Giusti… Con buona pace di gran guardie e fiere.. I consorzi, caro Franco, scontano la loro perdita di identità ma . soprattutto – la mancanza di progetti… e conseguente progettualità.. Rientro oggi dalla Valpolicella dove i mugugni si sprecano.., le critiche feroci si sprecano.. Poi però la base, i dissidenti, rientrano nei ranghi.. Perchè siamo tutti “portogalli”… ( come la barzelletta dei famosi stronzi..) Che si tengano la loro Anteprima..

  14. il “commentatore” Orion, che già si era distinto per un intervento all’insegna dell’imbecillità, mi ha inviato un altro elemento insultante. Questa volta non abbocco e non pubblico quello che ha scritto. Il suo testo ha ricevuto la destinazione che merita: gettato nel cesso.

  15. allora Ziliani, c’è stata o no ieri mattina all’Anteprima Amarone la “pubblica lettura della sua assai poco cortese mail del 20 gennaio scorso, carica di insulti”? L’hanno messa alla berlina come aveva promesso la direttrice del Consorzio Valpolicella?

    • francamente non lo so, non ho idea, io non ero ovviamente presente all’Anteprima, avevo cose ben più interessanti da fare. Chiederò domani a qualche amico che c’é stato se mi hanno messo al pubblico ludibrio oppure no. Francamente, me ne frego

  16. stia tranquillo Ziliani, la direttrice del Consorzio non ha messo in pratica quello che aveva promesso (e svariati di noi produttori si sono chiesti se fosse davvero lei l’autrice di quel messaggio minaccia pubblicato qui come commento..) e nel corso del consueto convegno che ha preceduto le degustazioni dei nostri vini nessuno si è sognato di fare il suo nome.
    Si vede che la notte ha portato consiglio e che qualcuno, o diverse persone, hanno fatto notare alla dottoressa Bussinello che non era proprio il caso di querelarla. E lei, che è una donna intelligente e ascolta quello che dicono i veri protagonisti del Consorzio Valpolicella, ovvero i produttori di vino, ha preso atto e anche se incavolata con lei (eccome se lo è, glielo assicuro) ha scordato quello che aveva promesso o le avevano fatto promettere…
    Comunque l’aspettiamo in Valpolicella, da cui manca da troppo tempo. E non per picchiarla o farle incontrare, se non vuole, la direttrice del nostro Consorzio, ma per assaggiare nuovamente e raccontare, come vorrà fare, se lo vorrà fare, i nostri vini!

  17. peccato che lo scorso 18 gennaio lei non abbia partecipato a questa serata: http://www.carnetverona.it/amarone_in_villa_a_villa_de_winckels-7_50_5074.html
    Molti di noi che ci sono stati, e anche tanti produttori, la considerano la vera Anteprima dell’Amarone della Valpolicella, una vetrina molto più rappresentativa di quanto sia stata l’Anteprima, un po’ spenta, mi creda Ziliani, di sabato 31.
    Una manifestazione, quella di Villa De Winckels, che (pare) al Consorzio Valpolicella non sia tanto piaciuta: perché? Non promuoveva forse, non faceva forse conoscere l’Amarone della Valpolicella?

    • tel chì il provocatore professionale matricolato. Io non ho mai parlato di “nefandezze” a proposito del Consorzio Valpolicella. E non intendo parlarne. Non ho elementi per farlo e non penso sia “nefando”, sta solo facendo una serie di errori. Non certo quello di comportarsi come si é comportato con me, ma ben altri. Ieri sera un caro collega che ha partecipato all’Anteprima mi ha parlato di una manifestazione spenta, senza energia, rinchiusa in se stessa, sempre più ignorata dagli stessi protagonisti, i produttori. Escludo che la colpa sia dell’attuale gestione, di questa direttrice, che ha chiaramente dei limiti, dell’attuale presidente, del CDA, ma é un male che viene da lontano e che ha altri colpevoli che il sottoscritto e questo blog hanno sempre denunciato. La gestione coincisa con la Presidenza Pedron è stata a mio avviso contrassegnata da un equivoco di fondo, la crescita ad ogni costo, la trasformazione dell’Amarone da prodotto raro e di cura artigianale a wine commodity prodotta, non si sa bene come, in grandi quantità. Un buon rinsavimento c’era stato con la presidenza di quel galantuomo di Luca Sartori, poi andato via lui (perché?) si sono ricominciato a fare, in tutti i sensi, i numeri.
      E adesso che mi querelino pure perché ricordo queste evidenze chiare a chiunque non abbia consegnato il cervello all’ammasso.

  18. Non era un insulto…ma ho solo detto che, secondo me… (il resto dell’articolo é finito nel posto che merita, il cestino, insieme alla munnezza – nota della redazione)

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