Gentile Montalcino News, vuole cortesemente essere più chiaro?

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A proposito di “Montalcino Express”: la stampa enoica si scatena”

Alcuni amici mi hanno segnalato, non sono un lettore regolare di questo spin off, tutto dedicato all’universo ilcinese, del noto sito Internet Wine News, l’articolo intitolato “Montalcino Express”: la stampa enoica si scatena” – vedi link – pubblicato nel pomeriggio di venerdì 23 gennaio su Montalcino news.

L’articolo dice testualmente: “La settimana che si sta per concludere ha visto protagonista il territorio di Montalcino per una notizia di cronaca. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Siena, nell’ambito di una complessa attività investigativa volta a contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti, hanno condotto una operazione, denominata “Montalcino Express”, coordinata dalla Procura di Siena, che ha portato allo smascheramento di  una centrale di smistamento di cocaina e condotto all’arresto di 8 persone, alcune delle quali impiegate in aziende di Brunello, italiane ed albanesi (non tutte residenti nel comune di Montalcino), e all’obbligo di dimora per altre 3.Montalcino

A parlare e a farsi domande sono, prima di tutti, i cittadini di una piccola comunità, come quella di Montalcino, sconvolti per la vicenda e per gli arresti. Ma c’è da interrogarsi anche del perché e di come la notizia, sia sui quotidiani locali, dove si è “giocato” sulla vicenda con titoli fantasiosi e sensazionalistici, sia sulla stampa enoica nazionale ed internazionale, venga gridata, in un modo alquanto singolare e curioso, come fosse un altro scandalo per il Brunello, non dimenticando, ovviamente, di ricordare, con dovizia di particolari, tutte le varie vicissitudini, più o meno recenti, che hanno coinvolto il re del Sangiovese.

Fior fiore di testate giornalistiche e personaggi influenti nel mondo del vino – da Wine-Searcher con “Montalcino Wineries Cover for Cocaine Ring” a Decanter che titola “Montalcino winery workers arrested in drugs raid”, da Wine Spectator che parla di “Montalcino Wineries Drawn into Cocaine-Ring Sting” fino a giornalisti e blogger che si sono espressi attraverso i social network – hanno collegato il caso di cronaca al nome del Brunello, in alcuni casi anche esprimendo dispiacere, vero o presunto, per Montalcino ed il suo prodotto, costretti così spesso ad essere accostati a fatti e misfatti.
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Se negli ultimi tempi è accaduto che il mondo del vino dovesse guardare a Montalcino con occhio critico e indignato per vicende legate al Brunello, oggi siamo di fronte ad una più probabile strumentalizzazione della notizia che lo non riguarda minimamente.
Che a Montalcino si produca o meno un vino famoso e apprezzato in tutto il mondo, risulta essere assolutamente ininfluente ed irrilevante di fronte ad un fatto di cronaca come questo.

Quella che abbiamo davanti è una “distorsione” mediatica pura e semplice che, dagli organi addetti alla tutela del Brunello, dovrebbe essere monitorata e, forse, anche contrastata”.

Questo il testo integrale della nota della testata Web ilcinese.
Montalcinonews

Ai responsabili di Montalcino news e ad Alessandro Regoli, con il quale, dallo scorso 14 ottobre, complice una magnifica presentazione del nuovo Franciacorta Cuvée Dosage Zero Blanc de Noir alla quale entrambi abbiamo partecipato, ho ripreso a parlare dopo anni di reciproco silenzio, tanto che di recente il supplemento I Quaderni di Wine News n° 110, ha dato spazio ai miei “tre vini del cuore”, vorrei cortesemente porre alcune domande:

a quali “giornalisti e blogger” Montalcino news fa esattamente riferimento?

chi sarebbe la persona che ha espresso “dispiacere, vero o presunto, per Montalcino ed il suo prodotto” coinvolti loro malgrado in questo pasticciaccio?
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Chi sarebbero gli autori di quella che Montalcino news definisce “una più probabile strumentalizzazione della notizia che non lo (il Brunello di Montalcino n.d.r.) riguarda minimamente”?

Chi, secondo Montalcino news, fuori nomi e cognomi please, sarebbe l’autore di “una “distorsione” mediatica pura e semplice che, dagli organi addetti alla tutela del Brunello, dovrebbe essere monitorata e, forse, anche contrastata”?
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E cosa vuol dire, in soldoni, “monitorata e, forse, anche contrastata”, quale significato il lettore deve dare a queste parole?
E’ forse una sorta di preannuncio di “avviso di garanzia” inviato via Web, un suggerimento al Consorzio del vino Brunello di Montalcino ad agire, anche legalmente?, contro qualche giornalista reo di aver semplicemente raccontato quello che è successo, e aver riferito quello che certa stampa (chi?) non si è inventato,
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ma figura nel “Comunicato Stampa diffuso dalla Legione Carabinieri Toscana, Comando Provinciale di Siena-Reparto Operativo”, ovvero “Avevano creato una centrale di smistamento della cocaina in provincia di Siena, approfittando della copertura derivante dal loro lavoro in tre aziende vitivinicole di Montalcino. La droga era destinata a imprenditori del luogo per festini e serate nei locali”?

E poi aggiungo un’ultima domanda: con quale criterio e con quale avvedutezza il proprietario, straniero, dell’azienda vinicola dove operava come responsabile “S.M. classe 68 residente a Montalcino amministratore azienda vinicola” ha provveduto ad effettuare la propria scelta?
Siamo sicuri che sia davvero un businessman americano, anzi “un autorevole uomo d’affari newyorkese” e non ad una persona non particolarmente ispirata e fortunata nello scegliere i propri collaboratori?

Grato per le cortesi risposte.

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4 pensieri su “Gentile Montalcino News, vuole cortesemente essere più chiaro?

  1. signor Ziliani, possibile che nessuno si fili il suo post e che non rispondano?
    Cosa fanno, non la leggono, oppure la leggono e preferiscono tacere?

    • io sono sicuro, le statistiche relative alle visite di Google Analytics lo confermano, che il mio post dove pongo domande sia stato letto. Ma si preferisce fare gli indiani, pardon, gli ilcinesi, cercando di minimizzare (stesso atteggiamento tenuto all’epoca di Brunellopoli e del vile attentato alla cantina di Soldera) e di lasciar cadere nel silenzio. Errore, perché domani rilancio e lo rilancerò sino ad ottenere risposte,il mio articolo con le sue belle domande.
      Cosa é successo? Che qualcuno a Montalcino ha lanciato il sasso e nascosto la mano, specialità nella quale a Montalcino esistono autentici specialisti, ma questa volta sul sasso e rimasto impresso il nome di chi lanciava.
      E adesso non sanno più che pesci pigliare…
      Ieri mattina ho ricevuto la telefonata di un tale che si spacciava per Andrea Falciani, il collaboratore della Nazione, pagine di Siena, che aveva scritto un articolo, senza citarmi, dicendo che avevo gettato fango su Montalcino. Io ero impegnato, non potevo parlare, e gli ho detto di farsi risentire nel pomeriggio. Morale: é sparito. Impegnato anche lui, a Roccacannuccia, nelle semifinali del campionato del “Lancia il sasso e nascondi la mano”…

  2. fa pure le tu’ domande di merda, tanto un tu si caca mia…
    Ma chi cazzo credi di essere per pretendere di avere delle risposte? ‘un sei nessuno signor bloggere rompicoglioni! va a fare i tu’ caroselli da un’altra parte e non ti sognare di venire a Montalcino per Benvenuto Brunello. Se vieni ti si fa noi una bella festicina

    • ecco un altro del simpatico quartierino dove vivono le teste calde che, dopo qualche bottiglia di Prosecco, fanno i gradassi e promettono di farmi “la festa”. Siete ridicoli, “una risata vi seppellirà”…

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