Gentile Montalcino news vuole essere cortesemente più chiaro?

Montalcinonews

Qualche giorno fa pubblicavo questa nota, ma non avevo ricevuto le risposte che sollecitavo e che ho il diritto di chiedere, avendo anche solo un vago sospetto di essere stato tirato in ballo inopinatamente, e senza lo straccio di una corretta citazione, pur essendo, così mi pare, stato chiamando in causa, ripropongo pari pari all’attenzione della redazione di Montalcino news e della casa madre Internet news e del suo curatore e deux ex machina Alessandro Regoli, il post dove pongo precise domande che galantuomini come sono quella testata ed i suoi curatori, sono certo non vorranno eludere… Buona lettura!

P.S.
Non dovessero arrivarmi le risposte, sarò costretto a reiterare post e domande…

Alcuni amici mi hanno segnalato, non sono un lettore regolare di questo spin off, tutto dedicato all’universo ilcinese, del noto sito Internet Wine News, l’articolo intitolato “Montalcino Express”: la stampa enoica si scatena” – vedi link – pubblicato nel pomeriggio di venerdì 23 gennaio su Montalcino news.

L’articolo dice testualmente: “La settimana che si sta per concludere ha visto protagonista il territorio di Montalcino per una notizia di cronaca. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Siena, nell’ambito di una complessa attività investigativa volta a contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti, hanno condotto una operazione, denominata “Montalcino Express”, coordinata dalla Procura di Siena, che ha portato allo smascheramento di  una centrale di smistamento di cocaina e condotto all’arresto di 8 persone, alcune delle quali impiegate in aziende di Brunello, italiane ed albanesi (non tutte residenti nel comune di Montalcino), e all’obbligo di dimora per altre 3.
CarabinieriMontalcinoExpress

A parlare e a farsi domande sono, prima di tutti, i cittadini di una piccola comunità, come quella di Montalcino, sconvolti per la vicenda e per gli arresti. Ma c’è da interrogarsi anche del perché e di come la notizia, sia sui quotidiani locali, dove si è “giocato” sulla vicenda con titoli fantasiosi e sensazionalistici, sia sulla stampa enoica nazionale ed internazionale, venga gridata, in un modo alquanto singolare e curioso, come fosse un altro scandalo per il Brunello, non dimenticando, ovviamente, di ricordare, con dovizia di particolari, tutte le varie vicissitudini, più o meno recenti, che hanno coinvolto il re del Sangiovese.
logoMontalcinonews

Fior fiore di testate giornalistiche e personaggi influenti nel mondo del vino – da Wine-Searcher con “Montalcino Wineries Cover for Cocaine Ring” a Decanter che titola “Montalcino winery workers arrested in drugs raid”, da Wine Spectator che parla di “Montalcino Wineries Drawn into Cocaine-Ring Sting” fino a giornalisti e blogger che si sono espressi attraverso i social network – hanno collegato il caso di cronaca al nome del Brunello, in alcuni casi anche esprimendo dispiacere, vero o presunto, per Montalcino ed il suo prodotto, costretti così spesso ad essere accostati a fatti e misfatti.

Se negli ultimi tempi è accaduto che il mondo del vino dovesse guardare a Montalcino con occhio critico e indignato per vicende legate al Brunello, oggi siamo di fronte ad una più probabile strumentalizzazione della notizia che lo non riguarda minimamente. Che a Montalcino si produca o meno un vino famoso e apprezzato in tutto il mondo, risulta essere assolutamente ininfluente ed irrilevante di fronte ad un fatto di cronaca come questo.

Quella che abbiamo davanti è una “distorsione” mediatica pura e semplice che, dagli organi addetti alla tutela del Brunello, dovrebbe essere monitorata e, forse, anche contrastata”.

Questo il testo integrale della nota della testata Web ilcinese.

Ai responsabili di Montalcino news e ad Alessandro Regoli, con il quale, dallo scorso 14 ottobre, complice una magnifica presentazione del nuovo Franciacorta Cuvée Dosage Zero Blanc de Noir alla quale entrambi abbiamo partecipato, ho ripreso a parlare dopo anni di reciproco silenzio, tanto che di recente il supplemento I Quaderni di Wine News n° 110, ha dato spazio ai miei “tre vini del cuore”, vorrei cortesemente porre alcune domande:
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a quali “giornalisti e blogger” Montalcino news fa esattamente riferimento?

chi sarebbe la persona che ha espresso “dispiacere, vero o presunto, per Montalcino ed il suo prodotto” coinvolti loro malgrado in questo pasticciaccio?

Chi sarebbero gli autori di quella che Montalcino news definisce “una più probabile strumentalizzazione della notizia che non lo (il Brunello di Montalcino n.d.r.) riguarda minimamente”?

Chi, secondo Montalcino news, fuori nomi e cognomi please, sarebbe l’autore di “una “distorsione” mediatica pura e semplice che, dagli organi addetti alla tutela del Brunello, dovrebbe essere monitorata e, forse, anche contrastata”?
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E cosa vuol dire, in soldoni, “monitorata e, forse, anche contrastata”, quale significato il lettore deve dare a queste parole?
E’ forse una sorta di preannuncio di “avviso di garanzia” inviato via Web, un suggerimento al Consorzio del vino Brunello di Montalcino ad agire, anche legalmente?, contro qualche giornalista reo di aver semplicemente raccontato quello che è successo, e aver riferito quello che certa stampa (chi?) non si è inventato, ma figura nel “Comunicato Stampa diffuso dalla Legione Carabinieri Toscana, Comando Provinciale di Siena-Reparto Operativo”, ovvero “Avevano creato una centrale di smistamento della cocaina in provincia di Siena, approfittando della copertura derivante dal loro lavoro in tre aziende vitivinicole di Montalcino. La droga era destinata a imprenditori del luogo per festini e serate nei locali”?
Macchinafango

E poi aggiungo un’ultima domanda: con quale criterio e con quale avvedutezza il proprietario, straniero, dell’azienda vinicola dove operava come responsabile “S.M. classe 68 residente a Montalcino amministratore azienda vinicola” ha provveduto ad effettuare la propria scelta?
Siamo sicuri che sia davvero un businessman americano, anzi “un autorevole uomo d’affari newyorkese” e non ad una persona non particolarmente ispirata e fortunata nello scegliere i propri collaboratori?

Grato per le cortesi risposte.

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25 pensieri su “Gentile Montalcino news vuole essere cortesemente più chiaro?

  1. Caro Franco , purtroppo i tempi sono cambiati e per molti l’affare della vita non è avere vigneti a Montalcino ma vendere droga, anche per me è devastante ……

    Noi della vecchia guardia al massimo ci accontentavamo di un bicchiere in più di buon vino per essere allegri e simpatici.

    Pero non facciamo di tutta un erba un fascio , i festini li hanno fatti solo alcuni che non hanno di meglio per divertirsi . L’agricoltore vero non ha bisogno dello sballo perché sedendosi anche solo un attimo a guardare la bellezza che ha intorno già si inebria

    Un caro saluto
    produttrice ilcinese

    • cara amica, di cui, come concordato, non riporto il nome per questioni di prudenza (con l’aria che “tira” a Montalcino, non si sa mai…). Ti ringrazio per il tuo intervento. Non sono ancora le risposte di Montalcino News, ma credo che avendo tu rotto il ghiaccio, con l’onestà che ti riconosco da sempre, credo che forse ora rispondere diventerà più facile. Anche dopo le pubbliche scuse che domenica il collaboratore delle pagine di Siena della Nazione aveva fatto qui per alcune sue espressioni improvvidamente sfuggitogli in un articolo sulla vicenda della droga in alcune cantine di Montalcino. Non di Bergamo e dintorni, dove vivo io.
      Grazie e buon lavoro

  2. Beh a Bergamo tra spaccio, droga prostituzione ecc ecc. non e’ che siete proprio messi bene dai……..e questo non vuole dire che a Bergamo si fanno tutti di coca o vanno tutti a zoccole… ragionamento senza senso a mio avviso……….

    • me lo aspettavo un commento cretino del genere. Non ho mai scritto né penso che a Montalcino tutti si droghino, ecc. e ho detto a chiare lettere “ovvio precisare che Montalcino, i suoi amministratori, la stragandissima maggioranza dei cittadini ilcinesi, NON SONO ASSOLUTAMENTE TOCCATI da questi accadimenti, che il tessuto sociale (su quello economico non metterei la mano sul fuoco) di Montalcino é sano, che le famiglie sono sane”. Nonostante questo prima un collaboratore della Nazione di Siena ha scritto, senza citarmi, che avevo gettato fango, salvo poi farmi le sue scuse, che ho accettato, telefonicamente e qui su questo, e poi salta fuori Montalcino news a scrivere:
      “Quella che abbiamo davanti è una “distorsione” mediatica pura e semplice che, dagli organi addetti alla tutela del Brunello, dovrebbe essere monitorata e, forse, anche contrastata”. E poi ancora, che saremmo di fronte ad “una più probabile strumentalizzazione della notizia che lo non riguarda minimamente” (stiamo parlando del Brunello e di Montalcino).
      Avrò il diritto di chiedere ai valenti colleghi di Montalcino news se, puta caso, si stiano riferendo anche loro a quanto ho scritto, limitandomi a riportare il testo ufficiale del comunicato stampa dei Carabinieri di Siena che hanno condotto l’inchiesta Montalcino express?
      Posso farlo senza beccarmi commenti “intelligenti” come il suo?

      • Per lei il mio comment e’ “cretino”…..per me invece il suo post e’ “cretino”….pensi un po’ quello vuole, pensi che tutte le persone che hanno avvertito nel suo post la stessa sensazione che ho avuto io siano “cretine”….il contenuto non sara’ volutamente quello ma l’impressione di tutti e stata questa….si chiedera’ il perche’ ho soffre talmente tanto di deliri di onnipotenza che non si abbassa nemmeno a scendere al livello degli altri poveretti umani che leggono il suo blog e che lei si diverte tanto a bistrattare ed insultare???

        • E mi raccomando, risponda ora solamente mettendo l’accento su gli errori grammaticali (che ho gia’ notato e che nella fretta sono scappati come errori di battitura) e non sul contenuto….forza…….

        • Sergione, capisco che lei sia preso da una sorta di delirio di onnipotenza e che un bicchiere o due di troppo, presi in compagnia in qualche baretto del borgo possano fare male. Mi va bene che lei definisca “cretino” il mo post, ma non lo faccia in nome di entità misteriose che lei definisce “tutte le persone che hanno avvertito…”. Chi mi rappresentano “tutte le persone”? E lei é il portavoce di chi, di quale ente, associazione, raggruppamento, oppure riferisce solo le voci, un po’ confuse, che ha dentro?
          Suvvia, venga giù dalle piante e si taccia… O parli solo per la sua trascurabile persona

          • Devo ammettere che mi fa sorridere con I suoi commenti e le sue risposte piccate, per quello che mi piace leggere I suoi blog….devo dire che non le manca certo la lingua in bocca!!
            Tutte quelle che hanno commentato qui, quelle che hanno scritto su I giornali, insomma credo che in tanti abbiano avuto questa impressione….
            E comunque I deliri di onnipotenza li lascio a lei che mi sembra la affliggano oramai da lungo tempo….

          • GRAZIE fratello Sergione, in effetti noto che da qualche tempo da Montalcino, anche da persone amiche, mi arrivano consigli di farmi vedere dal medico, perché sarei ciclotimico. Adesso lei mi dice che sarei affetto da delirio di onnipotenza… A quando le prossime accuse di essere:
            a) affetto dal morbo di Parkinsons
            b) impotente
            c) afflitto da priapismo
            d) schizofrenico con tendenze paranoidi
            e) erotomane
            f) gay latente con tendenza alla pedofilia ?

            Ovviamente dimentico le accuse classiche, ovvero di essere nemico di Montalcino e del Brunello ( e difatti http://www.aislombardia.it/notizie/2217-il-brunello-di-montalcino-secondo-franco-ziliani.php e http://www.onav.it/index.php?option=com_content&view=article&id=15279:verticale-di-brunello-di-montalcino&catid=76&Itemid=1178 ), campione nel gettar fango su Montalcino, fazioso, incompetente, al solo della CIA o dei miei amici barolisti….
            Ma volete una volta per tutte darvi una regolata lì a Montalcino?

  3. mi scusi Ziliani, ho visto che da qualche giorno, da quando ha pubblicato sul quel post sulla droga in alcune cantine di Montalcino, è scomparsa dallo spazio dei commentatori assidui la sua amica Silvana Biasutti, ilcinese d’adozione e mamma di due gemelle che producono vino a Montalcino. Pensa ci sia un nesso tra le due cose? Ha notizie di Silvana? Sta bene?
    le chiedo questo, perché mi piaceva tantissimo leggere i commenti arguti e mai banali, sempre ricchi di saggezza, che Silvana pubblicava sui suoi blog.
    Sarebbe un peccato perdere il suo contributo

    • gentile Emanuele, ho notato anch’io la coincidenza e sentendo Silvana ogni giorno, a volte anche più volte al giorno (la mia ex moglie trovata la cosa un po’ scocciante e la mia attuale compagna si limita a chiedermi “ma cosa avrete da dirvi tutti i santi giorni?”) l’ho sentita strana, preoccupata da un problema personale da risolvere.
      Da amico sincero le ho offerto il mio aiuto ed il mio conforto, cose che lei ha dispensato a piene mani a me, soprattutto nel mio difficile 2014. Ma l’ho sentita strana e lontana…
      Quanto al nesso, voglio pensare che non ci sia, anche se proprio oggi ho registrato di persona che il cosiddetto “Sistema Montalcino” avviluppa e coinvolge nelle sue spire anche piccoli, rispettabilissimi, produttori. E mi auguro che la mia amica Silvana torni presto ad essere l’amica di sempre e deliziarci con le sue riflessioni argute, le sue perle di saggezza. E a darmi consigli che io, zuccone, prontamente non ascolto… 🙂

    • Gentile Emanuele, cercherà di essere “arguta” e “ricca di saggezza”: grazie per l’apprezzamento, che non mi merito. Ogni tanto Ziliani ospita con la discrezione e l’eleganza che lo contraddistinguono le mie divagazioni sulla bellezza di questi paesaggi e di questa terra opima. E’ pura coincidenza che io non commenti in questi giorni, per me affollati di altre cose che non racconto (e perché mai dovrei?) in un blog: nemmeno nel mio piccolo personale bloggetto. Certo che commenterò, come sempre quando me ne verrà l’ispirazione. E non stia a dar retta all’ottimo Franco Ziliani, che qui sotto si inventa dei problemi che avrei (se li inventa di sana pianta, perché se glieli avessi confidati davvero non si permetterebbe mai di parlarne in un blog!!!). Tranquillo, caro Emilio, non si preoccupi, avrete presto mie notizie. Buona mattinata.

      • Gentile Silvana, e ora dopo ad una tua figliola, improvvidamente intervenuta qui per invitarmi alla calma e quasi per “silenziarmi” sull’affaire sozzo Montalcino – droga, tocca alla mamma, alla mia amica (posso definirti ancora così? non ne sono certo…) Biasutti. Sarei felice, se non mi toccasse ricordare quel detto che recita “le bugie hanno le gambe corte”, perché in questo caso Silvana dice bugie, quando scrive “si inventa dei problemi che avrei (se li inventa di sana pianta)”. Io non me lo sono inventati in nessun modo, ma di “problemi, non di salute” mi parlò lei reiteratamente nel corso di recenti telefonate tra noi. Problemi che oggi, alla luce delle parole di Silvana e del calcolo delle coincidenze e di altro, che é cosa del tutto privata e tale resterà, mi sembrano molto più chiari. Di un’evidenza solare. Insomma, anche Silvana pare essersi unita al coro, ben addestrato, di coloro che a Montalcino, a Benvenuto Brunello, dove peraltro mi ci hanno invitato, ‘un mi ci vogliono. E mi vedono con fastidio e anche con odio, vedi le minacce sulle quali vorrei chiamare in causa la Polizia Postale. Vedremo di accontentarVi, ma lo farò alla maniera mia, perché io certe rinunce (vedi visita al Papa) le racconto e le spiego ai miei lettori…
        P.S.
        A Silvana, che é donna colta e di ampie letture, dedico questa riflessione di Ezra Pound (chi non sapesse chi sia si informi: era un poeta e patriota americano e soprattutto un uomo LIBERO) che dice :”Nessun paese può sopprimere la verità e vivere bene”. Escludo che l’abbia scritta pensando a Montalcino oggi, ma quello che scrive dovrebbe far riflettere ben più di una sola mente non intorpidita o con il cervello versato all’ammasso…

    • grazie per il consiglio tale Orion, ma vediamo di farlo in allegra compagnia, con anche lei ad accompagnarsi dallo strizzacervelli, visto che nel mentre mi invita a “farmi curare” si firma con questa mail assolutamente di fantasia, ma indicativa del suo status mentale: youareadickhead@gmail.com il che tradotto- e rimandato al mittente – significa “tu sei una testa di cazzo”.
      Questi sono gli interlocutori che mi capitano, a Montalcino, per il semplice fatto di svolgere con dignità, senza impecorirmi con nessuno, il mio mestiere di cronista del vino.
      Posso dire che schifo?

        • mi spiace, cialtrone ci ti firmi, definendo la tua intima natura, “youaredickhead@gmail.com”, ma provocatore non lo sono e se lo fossi, lo farei gratuitamente, per le mie idee, perché, scriveva Ezra Pound, “Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla”, e non per quattro soldi o svendendomi per un piatto di lenticchie, come fa apertamente, svendendosi a chi?, lei…

  4. Scusate tutti, ma non riesco a capire il senso di questo scambio di insulti. Personalmente resto convinto che questa brutta vicenda di droga è identica a tantissime altre che accadono ogni giorno in ogni angolo d’Italia, e che se fosse accaduta in qualunque altro luogo nessuno ne avrebbe parlato. Sono anche convinto che nulla sia stato tenuto nascosto, e a Ziliani l’ho pure scritto. Che a Montalcino ci sia chi consuma droga è ovvio, non occorre un’indagine dei carabinieri per sapere che anche qui (come ovunque nel mondo) c’è chi usa cocaina, ma è anche ovvio che è una verità brutta che a nessuno fa piacere. A nessuno farebbe piacere, in nessun angolo del mondo. Quanto alle domande a Montalcino News, è inutile nascondersi dietro a un dito; Ziliani sa benissimo che riproponendo all’infinito le sue domande sta agitando un drappo rosso davanti al toro, perché sa benissimo che Montalcino News non risponderà mai e sa benissimo che ai montalcinesi non fa piacere essere associati in alcun modo alla droga. Come non farebbe piacere a nessuno. Il drappo vola, il toro carica e tutti ci godiamo un bello scambio di vaffa all’uso grilino; oooh che bello! A questo punto che si fa? Non credo che neppure a Ziliani faccia piacere far apparire i montalcinesi come persone dedite all’insulto, per cui non capisco il senso di tutto ciò. Siamo gente civile e mai nessuno qui è stato menato per le sue opinioni, per cui è ovvio che Ziliani non avrà mai problemi se viene a Montalcino, anche se è altrettanto ovvio che con questo suo giochino all’”acca toro!” si è alienato molte simpatie; è legittimo che qui a tanti non sia piaciuto, o no?

    • Ehi Stefanone, allora secondo te Montalcino news può fare accuse generiche che, guarda caso, sembrano alludere al sottoscritto, senza che il sottoscritto chieda loro di avere il coraggio civico e intellettuale di chiarire chi fossero i personaggi nefandi cui faceva riferimento?
      il signor Cinelli Colombini Stefano, che anche in questo caso si dimostra molto meno intelligente e uomo di mondo di sua sorella Donatella (non é la prima volta che lo fa e non sarà l’ultima) scrive: “Ziliani sa benissimo che ai montalcinesi non fa piacere essere associati in alcun modo alla droga”.
      Al che rispondo invitandolo a leggere (ne sei ancora capace Stefano?) quello che scrissi subito e che confermo, ovvero ““ovvio precisare che Montalcino, i suoi amministratori, la stragandissima maggioranza dei cittadini ilcinesi, NON SONO ASSOLUTAMENTE TOCCATI da questi accadimenti, che il tessuto sociale (su quello economico non metterei la mano sul fuoco) di Montalcino é sano, che le famiglie sono sane”.
      Poi se vuole indulgere anche lui in demagogia spicciola, tirare il carro dove fa più comodo, faccia pure…
      Che ci sia una parte di ilcinesi dediti all’insulto e alla minaccia lo testimoniano una serie di “commenti” piovuti su questo blog e di falsità. Per alcune ci sono state qui pubbliche scuse. Per altre nisba.
      Per cui dico a Stefano e a Montalcino tutta, dove ho buoni amici (grandi amici non direi, dopo la morte di grandi ilcinesi veri come Franco Biondi Santi e Gianni Brunelli, e dopo alcune delusioni che mi sono arrivati da grandi produttori ma che non sono grandi uomini) pazientate un giorno e domani spiegherò la mia posizione su Benvenuto Brunello cui sono stato invitato (sempre che nel frattempo non sia stato revocato l’invito e dichiarato da Consorzio e amministrazione comunale “persona non gradita” e quindi messa al bando) e le condizioni precise che, come uomo, prima che come giornalista, detto, per mia salvaguardia e rispetto, per venirci. Come vorrei proprio

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