Operazione dei Carabinieri Montalcino express: 8 arresti per droga


Nel borgo del Brunello “tira” una brutta aria..

Apprendo e molto tristemente pubblico integralmente il Comunicato Stampa diffuso dalla Legione Carabinieri Toscana, Comando Provinciale di Siena-Reparto Operativo

“Avevano creato una centrale di smistamento della cocaina in provincia di Siena, approfittando della copertura derivante dal loro lavoro in tre aziende vitivinicole di Montalcino. La droga era destinata a imprenditori del luogo per festini e serate nei locali. È quanto hanno scoperto i carabinieri di Siena, spiega l’Arma, che hanno eseguito 8 misure agli arresti nei confronti di italiani e albanesi. Secondo quanto emerso dall’operazione, denominata “Montalcino express”, coordinata dalla Procura di Siena, la cocaina arrivava da Roma e Milano grazie a corrieri generalmente incensurati. Nel corso delle indagini sequestrati circa 4 chili di stupefacente. I carabinieri stimano che il giro di affari fosse di 20.000 euro al mese. Altri 15 gli indagati. Effettuate anche varie perquisizioni a carico degli indagati.

Alle prime luci dell’alba di oggi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Siena, nell’ambito di una complessa attività investigativa volta a contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti nella Provincia, hanno dato esecuzione a 8 misure cautelari emesse dal Gip presso il Tribunale di Siena su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di altrettanti cittadini italiani e stranieri. Nel medesimo contesto sono state effettuate anche numerose perquisizioni personali e domiciliari a carico di altri indagati.
Le indagini dei Carabinieri, che hanno portato all’operazione odierna, denominata “Montalcino Express” , dirette dal Dottor Nicola Marini e coordinate dal Procuratore Capo Salvatore Filippo Vitello della Procura di Siena, hanno preso avvio proprio dalla cittadina in questione dove, alcuni cittadini albanesi, impiegati da anni presso le locali aziende vitivinicole e oramai radicati nella zona, avevano realizzato una vera e propria centrale di smistamento della cocaina diretta in provincia, approfittando proprio della copertura derivante dal loro impiego regolare presso aziende del luogo.

La droga proveniente principalmente da Roma e Milano veniva portata a Siena attraverso corrieri, generalmente incensurati e poi veniva distribuita in quantità cospicue per essere utilizzata da imprenditori locali per festini e serate conviviali. Nel corso dell’attività sono stati sequestrati dai militari dell’Arma circa cinque chili di sostanza stupefacente, di cui 500 grammi di cocaina ed il resto marjiuana e hashish. Il giro d’affari accertato ammontava ad oltre ventimila euro al mese.
Le persone arrestate sono:
C.H. classe 84 operaio vitivinicolo residente a Montalcino
S.B. classe 78 commerciante di auto residente a Roma
R.A. classe 69 operaio vitivinicolo residente a Montalcino
U.A. classe 70 operaio vitivinicolo residente a Montalcino
F.G. classe 72  cuoco  residente a S.Quirico D’Orcia
Mentre nei confronti di:
F.F. classe 85 residente a Buonconvento barista
S.S. classe 82 residente a Buonconvento muratore
S.M. classe 68 residente a Montalcino amministratore azienda vinicola
è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora rispettivamente, per i primi due nel Comune di Buonconvento e per il terzo di Montalcino.
Nell’ambito delle perquisizioni odierne sono stati inoltre rinvenuti 250 grammi di sostanza stupefacente del tipo marjiuana e 100 grammi di cocaina. La cocaina era detenuta da uno degli indagati presso la propria abitazione in concorso con la moglie U.B. classe 76 cameriera, che, per tale motivo, è stata unitamente al marito arrestata in flagranza di reato”.

Il solo commento, amaro, che mi sento di fare è: ma che diavolo di aria “tira” a Montalcino e possibile che i simpatici ilcinesi non riescano ad allestire un Benvenuto Brunello che non sia prima preceduto da fatti che con l’identità e la storia del più grande vino base Sangiovese in purezza prodotto al mondo non c’entrano una beata fava? E a chi cacchio, perdonate il francesismo, era destinata tutta ‘sta droga che girava? Sicuramente ai tantissimi turisti che in questo momento affollano il borgo del Brunello…

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71 pensieri su “Operazione dei Carabinieri Montalcino express: 8 arresti per droga

  1. Ziliani sul sito Internet del Consorzio si legge http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/index.php?p=8&lg=it&press_item=90 che oggi si apre la sessione americana di Benvenuto Brunello.
    Con che faccia si presenteranno i nostri produttori ed il Consorzio non appena si saprà la lieta novella degli 8 arresti per droga a Montalcino tra cui quello di un “amministratore di azienda vinicola”?
    Ma non capiscono che così facendo sputtanano se stessi, Montalcino, la Toscana, l’Italia del vino tutta?
    Altro che soli 150 dal Papa, è tutto il mondo del vino italiano, è tutta l’Italia che è andata a farsi benedire e dal Papa deve farsi benedire!
    Cosa ne pensa?

    • Giorgio credo che abbia già detto, benissimo, tutto lei. Andiamo negli States a New York e San Francisco per http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/index.php?p=8&lg=it&press_item=90 per farci ridere in faccia, per farsi magari dire “Montalcino the land of Brunello or other things?”.
      Se poi si aggiunge che “S.M. classe 68 residente a Montalcino amministratore azienda vinicola” dovrebbe essere l’amministratore di un’azienda di proprietà americana dal 2000 acquistata da un American businessman from New York, allora al danno si aggiunge la beffa, il colmo del ridicolo.
      N.B. l’azienda a proprietà americana non é assolutamente Castello Banfi
      Ovvio precisare che Montalcino, i suoi amministratori, la stragandissima maggioranza dei cittadini ilcinesi, NON SONO ASSOLUTAMENTE TOCCATI da questi accadimenti, che il tessuto sociale (su quello economico non metterei la mano sul fuoco) di Montalcino é sano, che le famiglie sono sane, sani i vigneti e tutti strepitosi i vini.
      Ma porca tr… possibile che una volta ogni tot anni, una volta Brunellopoli http://en.wikipedia.org/wiki/Brunellopoli una volta discorsi strani su discariche, una volta non si sa che e oggi gli 8 arresti per droga di operai vitivinicoli residente a Montalcino e di un amministratore di un’azienda vinicola, Montalcino riesca sempre a sporcarsi e offrire al mondo, e nei momenti topici come l’attesa del Benvenuto Brunello e l’american wine tour, un’immagine offuscata?
      Possibile porcaccia la miseria!?

    • altri dettagli su questa sozza vicenda riportati on line da vari organi di stampa:
      “La Repubblica” – edizione Firenze
      http://firenze.repubblica.it/cronaca/2015/01/20/news/a_montalcino_scoperta_una_centrale_di_smistamento_della_cocaina-105360861/

      “Avevano creato una vera e propria centrale di smistamento della cocaina in provincia di Siena, approfittando della copertura derivante dal loro lavoro regolare in 3 aziende vitivinicole di Montalcino. All’interno delle ditte avveniva anche lo spaccio, all’oscuro dei titolari. La droga era destinata a imprenditori del luogo per festini e serate nei locali. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri di Siena, come spiega l’Arma in una nota, che hanno eseguito 8 misure cautelari nei confronti di italiani e albanesi. Indagate altre 15 persone.
      Sempre secondo quanto emerso dall’operazione, denominata ‘Montalcino express’ e coordinata dalla procura di Siena, la cocaina arrivava da Roma e Milano grazie a corrieri, generalmente incensurati. Nel corso delle indagini sequestrati circa 4 chili di stupefacente. I militari stimano che il giro di affari fosse di 20.000 euro al mese. Effettuate anche varie perquisizioni a carico degli indagati.
      In particolare, gli arrestati sono 3 operai vitivinicoli albanesi da anni residenti a Montalcino, un commerciante di auto di Roma anch’esso albanese e un cuoco di San Quirico d’Orcia.
      L’obbligo di dimora è scattato invece per moglie e marito di Buonconvento e per l’amministratore di un’azienda vinicola di Montalcino. A seguito delle perquisizioni è stata poi arrestata in flagranza di reato anche la moglie di uno degli indagati: nell’abitazione della coppia trovati 250 grammi di marijuana e 100 grammi di cocaina occultata in una confezione di detersivo.
      Le indagini, secondo quanto spiegato dai carabinieri, sono partite “da un insolito via vai in alcuni locali e anche di persone non interessate al vino in 3 aziende di Montalcino”.
      I proprietari delle aziende “erano totalmente all’oscuro”, e i dipendenti coinvolti nell’operazione “approfittavano della loro buona fede”. Secondo le stime dei militari, ogni settimana sarebbe stato spacciato mezzo chilo di cocaina. Tra lo stupefacente sequestrato, oltre alla cocaina, anche marijuana e hashish per un ammontare complessivo di 5 chili. Durante la perquisizione domiciliare a carico di un indagato a Milano sequestrati 25mila euro in contanti ritenuti provento da spaccio”.

      Da Il Cittadino on line
      http://www.ilcittadinoonline.it/cronaca/montalcino-express-carabinieri-arrestano-8-persone.html/

      Dal Corriere Fiorentino
      http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/15_gennaio_20/centrale-coca-montalcino-0c977976-a09a-11e4-9c7a-7a46061979b0.shtml
      Da Go news Arezzo
      http://www.gonews.it/2015/01/20/montalcino-scoperta-una-centrale-di-smistamento-della-cocaina-otto-persone-in-carcere/

      Dal Fatto quotidiano di oggi:
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/20/siena-braccianti-nelle-aziende-vinicole-giorno-spacciatori-sera-8-arresti/1354188/

      Lancio dell’Agi
      http://www.agi.it/firenze/notizie/droga_da_carabinieri_8_arresti_nel_senese_per_spaccio_cocaina-201501201056-cro-rt10056

  2. No, scusa, Franco, ma se putacaso uno che lavora per te fosse beccato a smerciare nel suo tempo libero, questo ti renderebbe complice o corresponsabile? Ovviamente no. Mi spieghi che c’entra il Brunello con quattro farabutti che smerciano? Purtroppo la droga è una maledizione e chi ci “lavora” si ingegna in ogni modo per mimetizzarsi e rendersi invisibile; basta leggere i giornali per accorgersi che ogni giorno arrestano insospettabili, e questa volta è capitato a Montalcino. Tutto qui.

  3. chiedo scusa ma vorrei fare una domandina…
    perchè non ti limiti a parlare di vino invece di mischiare un prodotto di qualità con un argomento di cronaca nera che col mondo del brunello e del vino non centra nulla?
    Forse il comunicato stampa non lo hai letto proprio benissimo, si parla di dipendenti che usavano il loro lavoro in aziende agricole per coprire lattività di spaccio, mica hanno trovato la droga dentro alle bottiglie di vino, il prodotto Brunello mica è stato contraffatto e tagliato con la droga…
    Se la droga la trovavano a degli operai della fiat allora Quattroruote doveva sputare merda sulla casa automobilistica?
    Ma perchè non vai a lavorare invece di saprare cazzate?

    • perché non torna a scuola e prova ad imparare a leggere visto che dà prova di palese analfabetismo? Ha letto quello che ho scritto? Legga e rilegga, che forse ci arriva e non mi mette in bocca espressioni che manco ho sognato, interpretazioni assurde che sono solo sue

  4. Caro Franco,credo che questa notizia non centri col Brunello e questo territorio e mi dispiace molto che se ne parli in un blog di vino;si mortifica una volta ancora un marchio italiano illustre e soprattutto tutte le persone che lo producono.

    • signorina Padovani, che piacere! Ci voleva questa sozza vicenda che riguarda purtroppo Montalcino (gli arresti e i reati sono avvenuti lì e non altrove) e alcune persone che operano a Montalcino nel mondo del vino, anche l’amministratore di un’azienda vinicola, per indurla a trovare il tempo per abbassarsi a commentare su questo trascurabile blog che produttori importanti e con grande considerazione di sé come lei hanno sempre snobbato da alcuni anni. Questo anche se in passato sono stato così onesto, nonostante la reciproca antipatia, di scrivere bene dei vini suoi e della sua gemella,.
      Mi perdoni ma lei non é la sua cara mamma Silvana, non ha la cultura, l’esperienza, l’equilibrio, la saggezza di sua madre, da cui posso imparare (e imparo) ogni giorno cento cose.
      Da lei non accetto nessuna lezioncina, tirata di orecchi, bacchettatina come quelle che, da vera ilcinese trinariciuta, anche se nata altrove, prova ad assestarmi. Rispedite al mittente, destinatario sconosciuto. E indisponibile.
      Torni pure a non leggere, a non frequentare questo blog e a non commentare. Entrambi non perderemo nulla. Così come lei non ha bisogno di me, io non ho alcun bisogno di lei, anche se trovo il suo Rosso di Montalcino, come mi é accaduto di dirle un mesetto fa, un grande vino. Mi stia bene e visto che viaggia spesso per lavoro, bon voyage!
      P.S.
      Un lettore mi ha fatto notare che ho confuso una sorella per un’altra.
      Mi spiace, diamo a Margherita quello che é di Margherita, che pure ha ben altri e più seri impegni nella vita e gioie che le riempiono il cuore, e togliamo a Francesca quello che non le competere. Ma l’ordine dei fattori non cambia. Sono gemelle ed entrambe hanno sempre avuto, anche quando scrivevo (bene) dei loro vini, quell’atteggiamento spocchioso da prime della classe radical chic che sembrano dire “ma cosa vuole quel fascista?”.
      Non voglio niente. Continuate, gemelle Padovani, ad occuparvi, con successo, della vostra azienda, che da oggi per me appartiene al novero delle aziende che non esistono più e di cui non scriverò più una sola riga. Anche se la reputo di ottimo livello. Ad una delle due é andato a genio di aggiungersi alla canea di chi mi rimprovera di fare il mio lavoro di cronista e mi minaccia (senza che il Consorzio ed i suoi responsabili battano ciglio) perché ho raccontato un episodio di cronaca? Bene, ora Vino al vino smetterà di considerare l’esistenza di Fonterenza. Occhio per occhio, dente per dente

  5. Mi spiace doverla contraddire, ma la coca non era destinata ai turisti….
    NOTA DELLA REDAZIONE
    gentile BorgomastroRissoso, ho dovuto censurare il suo “commento” perché di farmi querelare dall’intera comunità ilcinese per aver pubblicato cose che lei afferma ma non é in grado di dimostrare (se ha prove concrete me le porti che io pubblico, ma prove concrete, solide, in grado di reggere in tribunale) non ho alcuna intenzione. Né sono così bischero o giuggiulone ad abboccare alla sua ingenua provocazione…
    E poi non credo, non voglio credere a quanto lei afferma. Mi stia bene

  6. Io a leggere ho imparato e ho anche letto molto attentamente quello che lei ha scritto.
    Non le ho messo in bocca assolutamente nulla, e non mi sembra proprio di essere l’unico a pensarla così.
    Caro Ziliani impari a fare il suo mestiere prima di aprire bocca su argomenti che non conosce, in particolar modo prima di commentare il grado di istruzione di gente che non conosce.

    • il mio onorato mestiere non me lo insegnerà di certo un maleducato arrogante come lei. Ribadisco che lei non sa leggere, non capisce quello che scrivo ed é qui solo per provocare. Quanto al conoscere una persona come lei, che gli Dei me ne scampino, alla larga!

    • Scusi Martino, io leggo il suo cognome dalla mail che mi ha mandato e le chiedo: che legami di parentela ha con il giornalista della Nazione di Siena che mi ha attaccato e accusato di aver “gettato fango” su Montalcino? Io credo siano legami molto stretti. Vuole rivelarceli lei o preferisce che sia io a chiarire il dubbio?

  7. Con tutto il rispetto per la sua professione,Le dico solo una cosa:resti all’interno di essa,senza urinare fuori dal vaso,si limiti a parlare di quello che è il vino,cioè,tannino volatile profumi ecc…per il resto ci sono le autorità e gli Ilcinesi ! PS:visto che Lei si ritiene una persona che ama Montalcino,io Le dico No,di persone come Lei Montalcino non ne ha bisogno e, personalmente Le dico che Lei è una persona indesiderata all’interno delle mura di Montalcino.

    • siamo alle liste di proscrizione, alle minacce nel caso tornassi, come tornerò presto, a Montalcino?
      Che fate? Mi aspettate fuori dall’albergo, mi bruciate la macchina, mi costringete a bere un “Brunello taroccato” ante Brunellopoli?
      Si rivolga al Consorzio e lo inviti, se il Consorzio ha il coraggio di farlo (ha molto coraggio, ha persino querelato un ex socio che ha subito un danno enorme da un infame atto di vandalismo, io lo definii un tentato omicidio, nella propria cantina) a revocare l’invito a dichiararmi, come lei richiede, persona non gradita.
      Fatelo e vi farete ridere dietro e compiangere, come sta accadendo con questa orribile vicenda avvenuta all’interno delle vostre mura, da quel mondo al quale vorreste raccontare che non é successo niente. Che, come nel 2008, é colpa di qualche giornalista rompicoglioni…
      Questo sa come si chiama? Tafazzismo in salsa ilcinese.. 🙁

  8. Io ho scritto(e come dice Lei,prima impari a leggere)che personalmente Lei è una persona indesiderata,per il resto si sciacqui la bocca prima di parlare o dare considerazioni su Noi Ilcinesi!Lei è solo un provocatore da 4 denari!

  9. Signor ziliani, lei nn si merità neanche la Z maiuscola nel cognome.
    Lo sa benissimo che se nel suo articolo nn scriveva Brunello o Montalcino se lo leggevano in due… lei e quello che corregge le bozze.
    é una vecchia tecnica quella di raccontare una vicenda mettendo l’accento su cose che non ne arricchiscono il contenuto ma solo incuriosiscono le persone.
    Venga a raccontare quello che succede di bello a Montalcino e nn sfrutti il nome di questo paese per i suoi interessi.
    Il giornalismo è altra cosa…

    • o “bischero”, le statistiche relative a pagine viste, visitatori, ecc. di Google Analytics (basate su algoritmi e non su balle) dicono proprio il contrario.
      La vedo bene, insieme ai più trinariciuti che hanno commentato qui, e a qualche personaggio che conosco e di cui ho ben chiare le fattezze, cantare in coro questa canzoncina immortale: Nessuno mi può giudicare https://www.youtube.com/watch?v=DOVGmoQpOaA

  10. Caro Franco,
    ma perché non ti limiti a fare il tuo lavoro di opinionista eno-gastronomico?
    Cosa centrano questi post di cronaca locale in un blog come il tuo?
    Questa te la potevi proprio risparmiare sai…

    Mah…sei in calo di lettori?

  11. Ecco le prossime notizie che, presumo, leggeremo nel suo blog:
    1) Grave incidente di caccia nel comune di BAROLO, cacciatore spara per sbaglio al cane del suo amico ferendolo a una gamba, per vendetta il suo amico gli spara alle gomme della macchina! VERGOGNA!!!
    2) Allerta meteo nella VALPOLICELLA! Si prevedono 2 mt di neve, come faranno i vignaioli a resistere?!
    3) Strage a BORDEAUX! Marito uccide moglie mentre stava comprando i biglietti di ingresso al VINEXPO di giugno proprio al suo amante!!! SCANDALOSO!

    Sono tutte più o meno in tema…no?

  12. Un’ultima cosa, questo che riporto

    è il commento più stupido che io abbia mai letto!

    Che diavolo di aria “tira”? Tira la stessa aria che tira in tutto il mondo, eternamente diviso tra notizie buone e notizie brutte, gente buona e gente meno buona, diciamo, non ci vedo nulla di strano…per esempio a Reims, una delle città più importanti dello Champagne, c’era una cellula terroristica dell’ISIS…strano che lei non abbia fatto un post su questo…

    L’espressione ovviamente ilare “simpatici Ilcinesi” se la poteva anche risparmiare…dubbio gusto…

    Poi si confonde un pò anche lei mi pare, perché se è vero che questi fatti che precedono Benvenuto Brunello allora mi chiedo, di grazia, perché li mette in un post di commenti eno-gastronomici? Bah…mistero…

    Infine, ma cosa vuol dire a chi era destinata la droga, mi scusi? Cosa fa ora anche l’investigatore? Ma che commento è? Potrebbe anche lei essere un utilizzatore, sa? Ahahahah…molto divertente, che ironia…certamente c’era di tutto, anche extra Montalcino come si vede dalla residenza delle persone coinvolte….allora?

    Ripeto, un commento veramente pessimo, per usare un eufemismo…

    • mi scusi Pietro M., che asserisce “potrebbe essere anche lei un utilizzatore, sa?”, rischiando di venir denunciato da me, perché io non ho mai fumato una sola sigaretta in vita mia e sono sempre stato un feroce proibizionista, posso farle, visto che definisce il mio post “il commento più stupido che io abbia mai letto”. posso farle una domanda? E’ per caso il Menchini Pietro che mi risulta essere il tecnico informatico di una notissima azienda di Montalcino?
      Sia così gentile da togliermi questa curiosità e farci capire, nel caso fosse lei – ma sicuramente é un omonimo – come mai un collaboratore di un’azienda leader di Montalcino si diletti a insultare un cronista del vino che fa il proprio lavoro. E’ questo il modo di intendere la libertà di stampa che vige in quell’azienda?
      Conoscendola credo di no e che siano solo sue iniziative individuali “dal sen fuggite”…

      • Interessante il su blogge sor Pietro Menchini!
        http://miblogghe.blogspot.it/
        Grazie per avermelo fatto conoscere con il link che ha messo nel suo commento. Beh, almeno è stato onesto e coraggioso a rivelarsi con nome e cognome. Ma perché un tecnico informatico di una notissima azienda di Montalcino si riduce a comportarsi così?

        • Ma certo che sono io e certamente non ho alcun motivo di nascondermi, però il punto non è questo ma il fatto che Lei, mi permetta, ribattendo così al mio commento, evita di rispondermi nel merito della questione, evidenziando una certa difficoltà nel trovare le giuste argomentazioni che giustifichino il suo “pessimo commento”, ribadisco, alla vicenda degli arresti per traffico droga, che, come è proprio Lei ad affermare, non c’entrano una beata fava con BB e il mondo eno-gastronomico di cui Lei è commentatore…sbaglio?
          Se mi sbaglio me lo faccia capire motivando le sue scelte, e non stia tanto lì a cercare di farmi paura pubblicando il mio nome e cognome e il mio lavoro sul suo blog…tempo sprecato caro mio…ci vuole ben altro…ahahaha!

          • Ma poi Lei mi scrive una cosa allucinante: “perché un tecnico informatico si riduce a comportamenti così”? Ma quali sarebbero i “comportamenti così”, mi scusi, commentare i suoi post? Esprimere la mia opinione? Lei cosa fa, non esprime la sua opinione? Guardi, sto notando sempre più contraddizioni nel suo scritto, e mi sta stancando perché non è uno scambio di opinioni ma solo un ribattere sterile con infimi mezzucci a critiche che Le vengono fatte e che Lei mi pare non accettare…triste…

  13. Il benvenuto brunello porta anche molti giornalisti a Montalcino, oltre a turisti, operatori del settore, produttori di vino locali e non, operai, dirigenti ecc……..ovvero tutte persone oneste ed innocenti fino a prova contraria, che da certe situazioni non sono minimamente toccate e che chiedono semplicemente di dare il proprio lavoro, se poi fra queste categorie cu sono singole iniziative private, tali devono rimanere. È colpa degli espositori se a 100 giorni dall’evento, il progetto Milano Expo 2015 è realizzato all’80/100?????? Detto questo, trovo scorretto e molto poco etico che si metta il vino Brunello di Montalcino al centro di una vicenda che evidentemente non lo riguarda, come non sembra riguardare i produttori ………. Sulla presunta destinazione delle sostanze stupefacenti, così come andrà a finire questa brutta pagina, molto meglio se facciamo tirare le somme a chi, a questo, è preposto no? Detto questo, ho la presunzione di sperare che si riesca, un giorno, dare pane al pane e vino al vino, ovvero tirare le orecchie quando è necessario e non rompere le scatole quando la cosa è oggettivamente insensata, come in questo caso ……… Perché la storia ci insegna che nessuno è infallibile e risulta finalmente sdoganato il principio che i giornalisti siano Principi e portavoce della verità assoluta.

  14. O Sassetti, siete proprio strani voi a Montalcino.
    Chi sono stati coinvolti in questa sozza vicenda? Operai edili, gente che lavorava nella raccolta del miele, o operai che lavoravano presso aziende vitivinicole e l’amministratore di una di esse?
    E allora cosa dovevo fare, adottare una delle modalità di essere più diffuse a Montalcino, ovvero il non vedo, non parlo non sento, e non dico altro, oppure fare il mio mestiere di cronista e riferire?
    Amico del Brunello, amico di Montalcino, ma omertoso mai

  15. Ziliani sottopongo alla sua attenzione questo trafiletto, che l’attacca senza fare il suo nome, apparso oggi sulle pagine, credo di Arezzo (o Siena) della Nazione.
    Pur di difendere Montalcino se la prendono con lei, tra un po’ magari diranno che la droga la spacciava lei…:)

    • grazie per avermi reso edotto sull’esercizio di prosa di questo bravo collega che, da coniglietto, senza fare nomi, se la prende con il sottoscritto e la mia persona, accusandomi – e mi piacerebbe incontrarlo di persona per vedere se ha le palle di ripetermi gli stessi concetti de visu – di spargere “pagine di fango”.
      In altri tempi un collega del genere, che guarda caso, porta lo stesso cognome di uno dei commentatori ripetutamente intervenuti nel thread (puro caso oppure sono parenti?) lo si sarebbe sfidato a duello, dopo averlo preso a schiaffi. Oppure lo si sarebbe citato in giudizio. Ma con questa Giustizia italiana, di cui non mi fido, mi guardo bene dal correre un rischio del genere e mi limito a compiangerlo, porello…

  16. Ziliani che le succede, è diventato più fumino de’ toscani e s’accende non appena parte una critica nei suoi confronti. Non sarebbe meglio mantenere la calma invece di mandare sistematicamente affa l’universo mondo?

    • Rivendico il sacrosanto diritto ad un sano vaffanculo. Con certa gente ‘un si pote dialogà: o un bel mezzo litro di salutare olio di ricino oppure un altrettanto salutare vaffa! Di fronte a talune provocazioni e falsità che ho pubblicato – ho censurato solo un commento canagliesco trappola, che voleva mettermi in bocca assurde feroci e assolutamente non dimostrabili e affermazioni che non ho mai fatto né intendo fare – é inutile spiegare, tentare di far capire, invitare a rileggere. Un diretto sano, sonoro VAFFANCULO é l’unica replica

  17. Ottima risposta la Sua, Ziliani, mi chiede cosa avrebbe dovuto fare, visto che le persone coinvolte in questa triste vicenda,sono in buona parte lavoratori nel mondo del Brunello? Semplice, attenersi ai fatti…….. Ed invece, per sdoganare il mito, tutto suo mi creda, dell’omerta’ lei ha scritto tanto per scrivere, ha voluto creare la notizia scoppiettante, mettendo in relazione quello che in relazione non c’è affatto. Questo protagonismo di mourinhana memoria, inevitabilmente finisce per fare notizia, ne consegue che lei si sta ponendo al centro di una situazione architettata solo per creare scandalo. Lei afferma che questo casino viene giusto un mese prima del Benvenuto Brunello……. E, a parte una interpretazione forzata del calendario, cosa lega i due fatti???? Niente al di là del niente, se non la voglia di creare una carneficina faziosa, inutile e di basso profilo, lontana anni luce da quel codice etico che ognuno di noi, nel proprio vivere quotidiano, dovrebbe avere sempre davanti. Mi congratulo invece con Lei per la Sua grande capacità di creare informazione vera e chiara…………. Chiudo, nella speranza che l’amato Brunello di Montalcino possa continuare ad avere spalle larghe e robuste per reggere agli attacchi faziosi di chi non si rassegna mai al fatto che questo magnifico prodotto continui imperterrito ad essere una delle eccellenze italiane nel mondo. Nella speranza che in occasione del Benvenuto Brunello (fra un mese circa) Lei possa arricchire l’evento con la Sua presenza ed i Suoi contributi, Le auguro una buona serata, permettendomi però di ricordarLe che nessuno è infallibile ne tantomeno perfetto.

  18. Tutta questa storia ha preso una piega assurda, che non aggiunge nulla all’informazione e fa solo danno. A Montalcino, a te, a tutti. Quali sono i fatti? Sono stati arrestati cinque spacciatori, tre residenti a Montalcino, uno a S.Quirico e uno a Roma. Due residenti a Buonconvento e uno a Montalcino sono stati posti agli arresti domiciliari. I quattro residenti a Montalcino usavano come copertura il lavoro in aziende vinicole, e uno di loro ne era il dirigente. Gli altri quattro facevano altri lavori in altri luoghi. Come da te correttamente riportato. Da parte di Montalcino non c’è stata alcuna omertà o reticenza, l’intera storia è apparsa immediatamente nella cronaca locale e nel sito di informazioni di Montalcino. Una storia triste, ma basta cercare su internet “arresti per droga a Siena” per accorgersi che negli ultimi dodici mesi ce ne sono stati purtroppo altri in molte città della Provincia. Come in ogni altra parte del mondo, nessuno è immune. E tutte quelle vicende di droga nel senese hanno avuto risalto sulla stampa locale, non c’è stata alcuna omertà. Così come non c’è stata in quella di Montalcino. In tutte erano coinvolti professionisti e dipendenti di ogni possibile ramo di attività, così come nella vicenda di Montalcino che non è limitata a soli operatori del vino. Questi sono i fatti.
    Sui commenti non desidero metterti parole in bocca, mi limito a riportare quanto hai scritto “Il solo commento, amaro, che mi sento di fare è: ma che diavolo di “tira” a Montalcino e possibile che i simpatici ilcinesi non riescano ad allestire un Benvenuto Brunello che non sia prima preceduto da fatti che con l’identità e la storia del più grande vino base Sangiovese in purezza prodotto al mondo non c’entrano una beata fava? E a chi cacchio, perdonate il francesismo, era destinata tutta ‘sta droga che girava? Sicuramente ai tantissimi turisti che in questo momento affollano il borgo del Brunello…”. Mi pare ovvio che una parte dei “simpatici ilcinesi” purtroppo come una parte dei simpatici londinesi, berlinesi o milanesi consumi droga, e che questo porta alla presenza di spacciatori. Triste, ma questa è la realtà del mondo di oggi. Sicuramente hanno arrestato spacciatori a Londra prima delle olimpiadi, così come a Berlino prima dei mondiali di calcio e a Milano prima del derby, ma questo c’entra qualcosa con quegli eventi? Ovviamente no, e se nessuno collega i due fatti non è certo omertà. Così come l’arresto di questa settimana ovviamente non c’entra nulla con Benvenuto Brunello. L’arresto di spacciatori a Londra, Berlino o Milano c’entra qualcosa con l’identità e la storia di quelle città? Ovviamente no, e se nessuno collega i due fatti non è certo omertà. In cosa Montalcino è diversa?
    Franco, io non ti sono mai stato ostile e questo non è un commento aggressivo né maleducato. Però mi pare ovvio che non c’è stata alcuna omertà e l’ampia e immediata diffusione della notizia lo dimostra. Ma tutti valutano che non ci sia alcuna connessione tra lo spaccio di droga e Benvenuto Brunello, Montalcino, la sua identità e la storia del più grande sangiovese, e per questo protestano. Se ci fosse una connessione, allora se ne dovrebbe trovare una analoga in tutte le centinaia di migliaia di città del mondo in cui sono stati arrestati spacciatori, e si dovrebbe collegare con questi fatti brutti la loro storia e i loro prodotti. Cosa evidentemente assurda. Stabilendo una connessione solo e soltanto nel nostro caso hai toppato. Può capitare, nessuno è immune da errori, ma ha senso continuare a insistere dichiarando di aver ragione quando evidentemente non ce l’hai?

    • A parte le scemenze che qualcuno ha scritto, inviando commenti oltremodo pieni di errori (qui ci vuole la maestrina con la penna rossa…!), in questo caso mi sento vicino al pensiero espresso, chiaramente e correttamente, da Stefano C. Colombini…

      • io invece mi sento molto vicino al pensiero di sua sorella Donatella: ancora una volta di più Stefano Cinelli Colombini fa il pesce in barile e uno strano giochino che comincia a sembrarmi stucchevole per non dire peggio.

        • Ho letto attentamente il pensiero espresso e pubblicato da Donatella C. Colombini, Franco. Ma a me sembra che esprima solo il rammarico e la tristezza per il fatto in sé, senza ipotizzare alcun collegamento con la manifestazione imminente, anzi osserva come “l’esistenza di uno spaccio di stupefacenti così strutturato rivela la presenza di consumatori”…mi sembra di aver intuito che si riferiva ai consumatori locali…

          • ehi Boldrini, io scrivo per persone intelligenti come te. Il fatto che tu abbia capito fischi per fiaschi mi preoccupa. Non ho mai scritto che ci sia un collegamento tra Benvenuto Brunello e questo fattaccio, non l’ho scritto e non l’ho penso. Ho solo fatto notare che a Montalcino sono così sfigati, evidentemente qualcuno ha scagliato contro il borgo una fatwa, che un anno poco prima non del Benvenuto Brunello ma di Vinitaly scoppia Brunellopoli, un anno poco prima della sua massima vetrina il Consorzio decide di fare un rovinoso referendum per il cambio di disciplinare del Rosso di Montalcino, un altro anno poco tempo prima scoppia il caso vergognoso della cantina di Soldera violata da un criminale ex dipendente e magari benvoluto da qualcuno in paese (avrà pur avuto qualche amico trattandosi di un personaggio con notori grossi problemi?) che vuota le botti del prezioso Brunello e quest’anno, ad un mese da Benvenuto Brunello scoppia il caso della droga che tocca personaggi che operano nel mondo del vino ilcinese. Se non é sfiga questa!!! Eppure a Montalcino hanno un posto magico e sacro come Sant’Antimo (nome anche della denominazione più scema e meno legata all’identità di Montalcino e della sua storia vinicola che si potesse immaginare): e se provassero, nessuno escluso, ad andarci a piedi in pellegrinaggio e chiedere una gigantesca benedizione??

  19. Ma quale sarebbe la notizia? Che anche a Montalcino qualcuno consuma cocaina? Qualcuno pensava che non fosse così? E quale danno di immagine potrebbe provocare al Brunello? Tra una settimana sarà tutto dimenticato, A veder bene ci sono stati episodi più gravi saliti alle cronache, direttamente connessi al mondo del vino. Vedi quanto successo a Broni qualche settimana fa.

  20. Non si può essere tutti intelligenti come lei giornalista,che è strafottente e……. Lei fa parte di quei giornalisti spazzatura cogliere che te ne frega chi deve vivere con il brunello le persone come te sono la spazzatura dei giornalisti

    • che “signore” che é Massimo, grazie di cuore, anzi, parlando con persone come lei, che hanno scarsa dimestichezza con i libri, dovrei scrivere grazie di quore, com’é tollerante, democratico, laico e aperto ad ascoltare il prossimo!
      Ho capito una cosa da commenti dal sen fuggiti come il suo: con questo post, che é pura cronaca, perché ho ripreso il comunicato stampa dei Carabinieri (di Siena: e perché non quelli di Montalcino? Domanda: hanno partecipato alle indagini o hanno fatto tutto i colleghi di Siena?) ho capito di aver colpito il “Sistema Montalcino”, che é una miniatura del poco commendabile “Sistema Siena”. Un sistema che ha le sue leggi, tacite, che ha quartierini prediletti, come ad esempio il Quartiere Travaglio (non parlo dell’antipaticissimo giornalista…), aziende di riferimento, verità che non vanno mai dette e nemmeno sussurrate… Mi spiace che le cose stiano così, ma io faccio il giornalista, sono libero, indipendente, non venduto né comprabile. Fatevene una ragione…

    • a chi mi attacca, insulta, minaccia, ricordo un’evidenza, non sono parole mie ma del Comunicato Stampa diffuso dalla Legione Carabinieri Toscana, Comando Provinciale di Siena-Reparto Operativo, queste: “Avevano creato una centrale di smistamento della cocaina in provincia di Siena, approfittando della copertura derivante dal loro lavoro in tre aziende vitivinicole di Montalcino. La droga era destinata a imprenditori del luogo per festini e serate nei locali”.
      L’ha scritta la Legione Carabinieri Toscana, Comando Provinciale di Siena-Reparto Operativo questa cosa, non io!!!!!!!

  21. guarda caso su Broni non ha scritto una parola una il ziliani, quando fino all anno scorso non perdeva occasione per dire la sua…mumble mumble mumble

    • Broni? Avevo un lontano prozio parrucchiere a Broni… Caro zio Giuseppe, eri proprio simpatico e un bravissimo parrucchiere in centro a Milano…

  22. Caro Ziliani dai tanto contro hai contadini, ma ricordati una cosa che se sei arrivato a fa il giornalista è perché tutti i giorni hai mangiato quello che hanno prodotto loro! La dimestichezza con i libri, usala quando vai in bagno. Hai fatto notizia solo perché Montalcino è la città del Brunello, ma avete rotto le palle di legare sempre il Brunello hai fatti che accadono a Montalcino! VENDUTO CONTINUA A PARLARE DI VINO E NON DI QUELLO CHE ACCADE A MONTALCINO!

    • un altro analfabeta che non solo dice CAZZATE, ripeto CAZZATE, (io contro i contadini, io venduto? ma vaff…), ma dà ampia prova della propria ignoranza. Beppe se non sa scrivere, come dimostra il suo intervento, lasci stare, che così fa solo figure di…

    • …tronzo… voleva dire? Bene, quello che forse salva lei e i suoi comparucci del Quartiere Travaglio, la banda delle chiacchiere al bar, magari un po’ addizionati di Prosecco o altro, voi il Brunello manco lo toccate, é roba troppo bbona per voi, é la totale assoluta inconsapevolezza delle stupidaggini che dite, del farvi manovrare, perché manovrati lo siete, da situazioni e forse che sono mille volte più potenti di voi. Siete come dei burattini che non capiscono che dietro di voi ci sono sapienti burattinai che sfruttano la vostra naturale beceraggine…
      Avanti pure con le parolacce, gli insulti, le minacce (ho già parlato di questo a proposito con le autorità preposte) siete fatti così, siete persi dietro alla vostra follia…

  23. Oh oh, ma perché reagite in modo cosi allergico, se il Sig. Ziliani riporta questa notizia?
    I consumatori cartamente non giudicano il prodotto basandosi sull’ tasso di criminalità della zona di produzione.
    Anch’io non avrei fatto un collegamento scritto fra questi fatti e Benvenuto Brunello, ma mica e cosa da andare su tutte le furie.

    Pensandoci su, Montalcino, persino per uno che vive in Svizzera ed è abituato a piccoli centri come mè, e piccola con nemmeno 6`000 abitanti. Ed’è affatto speciale che un posto piccolo come questo sia al centro di certe attività. Normalmente delinquenti del genere si nascondono nell’ anonimato di una città, mica in un paese abbastanza piccolo dove ci si conosce.

  24. @massimo, beppe et similia… avete finito di imbrattare con le vostre CAZZATE? Non avete altro da fare di meglio? eppure ce ne sarebbe, soprattutto per chi scrive come voi. In giro c’è anche gente seria che vuole leggere senza doversi sorbire tutta questa porcheria. Aria!

  25. E che problema c’è se sono parente di un suo collega?
    Ziliani ziliani a me sembra che qualcuno qui inizi a finire gli argomenti…
    Mi sembra più che evidente che il mio pensiero è condiviso da diverse persone, a quanto pare non sono il solo a pensare che lei il suo lavoro proprio non lo sa fare…
    Se vuol parlare della vicenda ne parli pure… Ma al di fuori del pianeta vino, se invece vuol continuare a parlare di vino lasci perdere la cronaca. Ma soprattutto, scenda dal piedistallo, come giornalista mi sembra evidente che lei ha soltanto da imparare…

    • lei non é solo parente: é il figlio di quel giornalista della Nazione che mi ha accusato di gettare fango su Montalcino facendo capire che si riferiva al mio blog ma senza fare nomi. E io dovrei prendere esempio da un “giornalista” del genere? Capisco e apprezzo che lei voglia bene al su’ babbo, ma non esageri.
      Quanto al mio lavoro, non saranno dei Falciani e amichetti del quartierino Travaglio a dover dire se lo sappia fare bene o meno. Non avete titoli.
      Quanto al parlare della vicenda, non ho bisogno del suo permesso, della sua autorizzazione, né di quella di Montalcino news, le é chiaro?

  26. Salve Ziliani,
    E’ vero, non condivido il fatto di abbinare la notizia dell’operazione antidroga al nome Brunello anche se questo può venire spontaneo parlando di cose ilcinesi. E’ indubbiamente interessante vedere come da qualche anno qualcosa di brutto accada alla vigilia o quasi di eventi rilevanti ma ripeto credo che si potesse dare la notizia (e niente e nessuno fortunatamente può impedirlo) lasciandola libera dal prestigioso rosso. Sul giornale non ho citato il nome del blog né il suo come autore solo perché non mi interessava farlo, ho voluto esprimere il mio parere su quello che in questa occasione ritengo sia fango gettato su Montalcino. E’ comunque solo un’opinione e niente più! Io non mi permetto mai di dare giudizi di valore su persone che non conosco, non sono un giornalista, faccio solo il corrispondente da Montalcino per “La Nazione”. Quanto alla polemica fra lei e mio figlio, non ci metto bocca se non per chiedere se davvero non è il caso di finirla. E’ ovvio che nessun Falciani può dire se lei sappia fare o meno il suo lavoro e quanto agli eventuali titoli per farlo…..mi dia retta, lasciamoli chiusi nel cassetto dove sono. Un’ultima cosa, né io né mio figlio siamo del Quartiere Travaglio né abbiamo a che fare con montalcinonews.
    Lei ovviamente vede il mio indirizzo email, le chiedo il favore di contattarmi in privato, non in merito a questa vicenda ma solo perché mi interessa fornirle qualche chiarimento.
    Saluti Andrea

    • egregio Signore, un’espressione latina recita “excusatio non petita accusatio manifesta”. Non ho mai scritto che lei e suo figlio abbiate “a che fare con montalcinonews”. Non capisco perché lei faccia riferimento ad un organo di stampa Web che svolge correttamente il proprio lavoro d’informazione. Generalmente. Ma, mi lasci il tempo di postare un articolo, oggi mi sembra non sia stato perfettamente trasparente. Da cui alcune mie domande alle quali Montalcino news se vorrà darà risposta. Quanto al fango, si rivolga anche a Decanter, Wine Spectator, e altri organi di stampa internazionale che hanno dato, come me, la stessa identica notizia.
      Del fatto che lei non sia un giornalista e non abbia alcuna idea di cosa significhi essere giornalisti, con le regole scritte e non, del giornalismo ben chiare in testa, lei ha dato prova in questa sua risposta, laddove dice: “Sul giornale non ho citato il nome del blog né il suo come autore solo perché non mi interessava farlo”.
      La correttezza dell’informazione, concetto che forse le sfugge, impone quando si parla di qualcosa che é stato scritto e quando lo si critica di citare la fonte. Ovvero, le spiego, speriamo che capisca: “Non sono d’accordo con le cose (e si spiega cosa) che ha scritto XY sul sito Internet, giornale, blog XYZW”.
      Questo é il modo corretto di fare giornalismo.
      P.S.
      La lezione di deontologia, non si preoccupi, é gratuita, non mi deve nulla
      p.s. 2
      Le ricordo che é stato il su’ figliolo ad intervenire su questo blog prendendomi a male parole. Io, mi perdoni, non sapevo nemmeno che i due Falciani, Andrea e Martino, esistessero. Non mancherò comunque di contattare i responsabili della Nazione per chiedere loro se concordino con il concetto di deontologia di cui lei ha dato prova nel suo articolo

  27. In merito a quanto da me scritto su “La Nazione” circa l’operazione anti droga dei carabinieri a Montalcino, mi preme presentare le mie scuse a Franco Ziliani per non aver citato nell’articolo né il nome del blog né quello dell’autore definendo pagine di fango quelle scritte su Montalcino. Durante la stesura dell’articolo ho ritenuto non necessario citarlo in quanto nel pezzo non era riportato nessun virgolettato. Sarebbe comunque stato opportuno farlo e per questa mancanza mi scuso con il Dott. Ziliani.
    Tanto dovevo,
    Andrea Falciani

    • Signor Falciani, prendo atto di queste sue parole, ma non mi basta. Lei deve dire chiaramente e in maniera inequivocabile che si scusa con me non solo per non aver riportato, come sarebbe stato giornalisticamente corretto “il nome del blog né quello dell’autore”, ma per aver aver scritto una cosa non corrispondente al vero, falsa e calunniosa, ovvero che ho scritto quel post, dove riporto il comunicato dei Carabinieri di Siena “solo per avere qualche clic in più e qualche soldo in più con pagine di fango“.
      Quanto ha scritto é falso, tendenzioso, calunnioso e diffamatorio. Lei deve pubblicamente scusarsi qui, e sulle pagine dell’edizione senese della Nazione, per queste parole. Altrimenti, giuro sulla testa di mio padre, io la trascino in Tribunale.
      Intanto domani parlero con Tommaso Strambi responsabile della redazione di Siena della Nazione e gli chiederò ragione di quanto lei ha scritto. Eh no Falciani, quando ci siamo parlati lungamente al telefono questo pomeriggio, quando lei mi ha chiamato, ha parlato con altro tono e aveva preso ben altro impegno con me.
      Non se la può cavare con queste scuse generiche…
      Patti chiari, altrimenti parlerà il giudice.
      E cazzo, ci sarà pure un giudice a Berlino!

  28. Ok Ziliani il mio tono è comunque quello usato al telefono e scriverle è stata la prima cosa che ho fatto appena rientrato a casa. Contavo e conto di fare altrettanto sul giornale. E’ assolutamente vero (come del resto è verificabile) che lei ha riportato quanto scritto nel comunicato stampa diffuso dal comando dell’arma dei Carabinieri. Come ho avuto modo di dirle ho chiuso l’articolo con un commento del tutto personale e del quale mi scuso, dettato dal toscanaccio attaccamento al campanile e non dall’intento di calunniarla e diffamarla. Pertanto le porgo le mie scuse sia per la mancata citazione del nome del blog e di quello del suo autore sia per la frase “solo per avere qualche clic in più e qualche soldo in più con pagine di fango” dove il qualche soldo in più è riferito solo ed esclusivamente al guadagno che in rete si genera grazie alle pubblicità eventualmente inserite nel blog anche se nel suo non ne ho viste in evidenza e ad onor del vero nella sua pagina si legge chiaramente: “Questo blog rifiuta la commistione tra contenuto e pubblicità. La gestione è affidata al network di raccolta VinoClic che seleziona gli inserzionisti sulla base della qualità degli stessi e consente ad ogni editore di rinunciare ad una o più campagne sgradite dando pieno controllo all’autore su cosa sponsorizzare o meno.” Il “fango” invece nasce da un troppo forte attaccamento a questo colle e da un conseguente trasporto emotivo che nulla ha di professionale visto che queste parole sono poi uscite sul giornale. Per questo le chiedo formalmente e pubblicamente scusa.
    Andrea

    • Andrea, queste parole, che accolgo con gioia, le fanno onore. Nonostante le minacce di qualche bischero – come l’ha definito anche lei al telefono nella nostra lunga e piacevole chiacchierata (piacevole dopo il mio veemente sfogo iniziale, che lei ha accettato) – io verrò a Montalcino e vorrò incontrarla e stringerle la mano, perché chiedere scusa, quando si sbaglia, e si sbaglia per amore, per passione, per entusiasmo e non per comodo o tornaconto personale, é da uomini. E lei con questi due commenti ha dimostrato di aver capito di aver sbagliato e di essere un uomo.
      un abbraccio virtuale
      Franco

    • visto che anche Falciani riconosce che non getto fango su Montalcino, ma faccio il mio normale lavoro di cronista del vino e che non ho nulla contro Montalcino ed il suo Brunello, ricordo cosa farò, dopo essere stato (forse, se ci verrò, perché su questo blog mi é stata promessa una “simpatica” accoglienza se vengo a Montalcino) a Benvenuto Brunello il prossimo 26 febbraio, giusto tra un mese, a Milano: http://www.aismilano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2220%3Ail-profumo-della-terra-in-cui-si-fa-sangiovese&catid=35%3Aeventi&Itemid=260
      Una precisazione: i vini in degustazione li ho scelti io, li garantisco io, ci metto la mia faccia, il mio gusto, il mio palato.
      Scommettiamo che a Montalcino qualcuno avrà da dire sulla mia selezione? Avrei voluto anche il Brunello di Siro (Giancarlo) Pacenti, ma il produttore presenta i suoi vini solo a serate dove può essere presente di persona e quella sera non poteva essere a Milano. Questo per la precisione.

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