La Doc Campi Flegrei s’allarga a Ischia e Capri

AndreaD'Ambra
Un Consorzio più grande per una perla del vino campano

Belle notizie e segni di grande vivacità dal fantastico mondo del vino campano, scrigno di grandi vini espressione di un’antichissima civiltà del vino e di vitigni autoctoni identitari alle radici di Enotria e della nostra tradizione vitivinicola.

Come ha scritto in anteprima sabato in un puntuale e tempestivo articolo apparso sul suo sito Internet Officine Gourmet la giornalista e comunicatrice campana Giulia Cannada Bartoli il Consorzio Campi Flegrei riconosciuto nel 2005 e presieduto dal titolare delle Cantine Farro di Bacoli Michele Farro, dei cui vini scrivo dal lontano 2002, e di cui ho poi continuato a scrivere su questo blog, e sul portale Il Cucchiaio d’argento, non solo cambia nome, ma si allarga.
MicheleFarro

Si chiamerà Consorzio di tutela Campi Flegrei Ischia e Capri, e si prenderà cura non solo della zona vinicola puteolana ma anche, in continuità geologica e di formazione vulcanica dei terreni vitati, che non sono apparentati come si potrebbe pensare all’area vesuviana ma a quella cantata in maniera mirabile da Edoardo Bennato nel 1973, nel suo primo album Non farti cadere le braccia, dei vigneti e dei vini di Capri e di Ischia.

E presidente del rinnovato e allargato Consorzio è stata eletta una figura quanto mai simbolica del vino campano, l’enologo Andrea D’Ambra, nipote del mitico Mario D’Ambra, fondatore delle cantine Casa D’Ambra di Ischia, produttrice di vini strepitosamente buoni e a me particolarmente cari e di cui scrivo da illo tempore.
Ischia-vigneti

Come mi ha raccontato lo stesso Michele Farro, nominato vice presidente di questa realtà consortile ed entusiasta, così l’ho sentito al telefono, di questa nuova avventura, si tratta del punto di arrivo di un percorso che è passato nel 2009 dalla richiesta della denominazione Ischia Capri e nel 2012 dell’allargamento della tutela. In questo modo Farro, secondo il quale “non è importante chi ha i galloni sulle spalle e chi sia presidente. Importante è la volontà comune di fare e fare bene”, è persuaso che il Consorzio potrà agire con più peso all’interno del variegato mondo del vino campano, e potrà comunicare e promuovere meglio le produzioni, basate sui fantastici vitigni Falanghina e Piedirosso (o Per’e Palummo), di zone speciali, di viticolture storiche ed eroiche, di aree anche a rischio di scomparsa (si pensi a Capri e Ischia in particolare) vocate al turismo ma un po’ troppo cementificate, nel nome di un turismo diffuso, negli ultimi decenni.

Aree che hanno visto le superfici vitate ridursi progressivamente e che richiedono una tutela speciale, un occhio di riguardo, intelligente, vigile, consapevole, lungimirante, per il lavoro dei viticoltori. Un lavoro cui ha dimostrato di tenere particolarmente il presidente del Consorzio, l’amico di antica data Andrea D’Ambra, colto anche lui come elettrizzato al telefono, che per salvaguardare la viticoltura ischitana tempo fa ha deciso di regalare a 118 viticoltori della magnifica isola, svariati dei quali non più dei ragazzini, 40 mila piante di vite.
CampiFlegreiVigneti

E questo modello d’azione ischitano, che prevede l’azione di un giovane agronomo impegnatissimo a combattere, in campo, l’offensiva insidiosissima della flavescenza dorata, potrebbe essere esportato e applicato con successo anche a Capri, dove c’è bisogno di una forte iniezione di fiducia e una spinta a continuare una produzione vitivinicola che oggi è piccola e preziosa.

Nel Consorzio di tutela Campi Flegrei Ischia e Capri Ischia entra con 300 viticoltori e cinque cantine, D’Ambra, Pietratorcia, Agricola Tommasone, Agricola San Domenico e Punta Chiarito, mentre i Campi Flegrei portano in patrimonio “100 viticoltori e una quarantina di aziende espressione fortemente territoriale del bacino vulcanico che si estende dalle colline metropolitane fino ai comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, ecc.”.
Campaniavini

Una forza tranquilla, quella del rinnovato Consorzio, “nel quale stanno entrando altre due aziende”, mi dice D’Ambra, che al Vinitaly (dove per motivi di tempo il Consorzio non potrà essere presentato) sarà impegnato a fare proseliti e convertire altre aziende a questa causa, che può comunque contare su qualcosa come circa tre milioni di bottiglie, per una produzione piccola ma raffinata e ricca di valori che verrà controllata dall’istituto Ismecert “che si sta muovendo per tempo rispetto a prelievi, autorizzazioni, ecc”.

Agli amici D’Ambra e Farro gli auguri di buon lavoro mie personali e dei lettori di questo blog, che amano i vini delle terre del Sud espressione di realtà a forte contenuto culturale e di vini pieni di sapore e mineralità (date dai terreni vulcanici) e magnifici da gustare a tavola.
cuoricini

Ad entrambi una sommessa preghiera, darsi come mission portare in questo rinnovato Consorzio un’altra cantina amica da molti anni, che del vecchio Consorzio Campi Flegrei non ha voluto far parte. Parlo della Cantina Grotta del Sole della famiglia Martusciello.

Ve lo chiedo seriamente e pensando ad un amico indimenticabile scomparso nel 2012 che mi fece conoscere e mi condusse per mano nell’area dei Campi Flegrei, il dolcissimo, appassionato Gennaro Martusciello, “a lungo presidente dell’Assoenologi Campania, pioniere assoluto della riscoperta dei grandi vitigni autoctoni che hanno riscritto la storia regionale degli ultimi vent’anni: falanghina, piedirosso, asprinio, aglianico”.
manosucuore

Mettetevi una mano sulla coscienza e sul cuore tutti, i Martusciello (Elena, ottima presidentessa dell’Associazione Donne del vino, Francesco, Salvatore, Gennaro), Farro e D’Ambra e trovate un accordo. Il Consorzio di tutela Campi Flegrei Ischia e Capri vuole concordia e unità d’intenti ed il contributo di tutti. Nessuno escluso. M’avete capito guagliú?

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
http://www.lemillebolleblog.it/  e il Cucchiaio d’argento!

13 pensieri su “La Doc Campi Flegrei s’allarga a Ischia e Capri

  1. Buon giorno. davvero una bella notizia: buon lavoro al consorzio. E spero davvero che una cantina come Grotta del Sole (ottimi i suoi vini) possa rientare a farne parte.
    Buon vino

  2. bell’articolo dottore Ziliani, complimenti. Torni a scrivere più spesso dei vini campani e non lasci ad altri il monopolio di farlo!
    Ma lei è Napoli forse in questi giorni per questa manifestazione?
    http://www.campaniastories.com/
    Se ci fosse, mi piacerebbe poterla incontrare!

    • caro Pasquale, grazie per le gentli parole.
      No, non sono a Napoli, gli organizzatori della manifestazione che lei cita, che é sicuramente manifestazione interessante, non hanno ritenuto rispondere a due mie mail con le quali chiedevo loro informazioni sulla manifestazione e sulla possibilità di parteciparvi. Non lo hanno fatto solo perché maleducati (strano, tra loro ci sono anche persone, come Mauro Erro, Giampaolo Gravina, Fabio Pracchia, che conosco bene e che beneducate sono e anche solitamente cordiali con me) o perché rispondendomi ed invitandomi non volevano turbare gli equilibri con qualche potentato dell’informazione locale, con qualche mammasantissima che ritiene di poter fare tutto lui, visto che gli altri, dice sono “fernuti”?
      Resta la realtà che il sottoscritto, che non é proprio l’ultimo pirla o un giornalista sconosciuto, non é stato ritenuto persona gradita alla manifestazione (cui auguro grande successo) e agli organizzatori.
      Non c’é problema.
      Vino al vino forse, non é certo, potrebbe pubblicare ugualmente cronache da Campania stories, a firma della giornalista e comunicatrice partenopea Giulia Cannada Bartoli, che segue la manifestazione, e che forse, se ne avrà ispirazione e “coraggio”, ci racconterà come siano andate ‘e cose….
      A Paolo de Cristofaro, Diana Cataldo, Massimo Iannaccone e Raffaele Del Franco, e pure a chillo, ‘o guappo, i miei più cordiali saluti, in partenza per Bozen, per la Bozner Weinkost http://www.vinialtoadige.com/it/mostra-vini/mostra-vini.html

  3. Caro Franco,
    ti ringrazio per l’attenzione;
    la tua penna è sempre riconoscibile e al di fuori degli schemi.
    A proposito della cantina Grotta del Sole è mia ferma intenzione di proporne l’adesione al Consorzio come del resto era già nei progetti precedenti al mio insediamento come presidente.
    In tutti noi è vivo il ricordo di Gennaro di cui a parte l’amicizia condividevo il rigore scientifico in continui scambi di vedute enologiche e viticole.

    Un abbraccio

    Andrea

  4. Caro Franco,
    innanzitutto grazie per la ricevuta considerazione.
    Personalmente ti sono molto grato non solo per quanto hai scritto in questa occasione, ma per la tua imparzialità nel comunicare le eccellenze del comparto vitivinicolo Nazionale e le difficoltà che esso attraversa per poterle realizzare.
    Per quanto riguarda Grotta Del Sole , auspicandoci di ricevere presto positivo riscontro Andrea ed io stiamo lavorando per raggiungere il fine da te consigliato. Approfitto dell’occasione per segnalarti la mia posizione al Vinitaly( Pad.7 –Stand A4)
    A presto
    Michele Farro

  5. Ciao Franco, che piacere risentirti! Il tuo affetto nei confronti della nostra famiglia è fortemente ricambiato, ci lega e ci legherà sempre una vecchia amicizia e la mancanza di chi ci ha lasciati troppo presto.
    Voglio premettere che nessuno più della mia famiglia ha provato in questi venti anni a far funzionare i vari “contenitori” creati, dal Movimento Turismo del Vino, alle Strade del Vino, alla cosiddetta Cabina di regia, alle Donne del Vino, ai Patti Territoriali, all’Ente Parco dei Campi Flegrei, alle varie Associazioni. Purtroppo i risultati non sono stati pari all’impegno, spero possano far meglio le prossime generazioni.
    In merito al Consorzio è evidente un equivoco di fondo. Grotta del Sole non ha aderito a nessuno dei consorzi napoletani perché ha sempre sostenuto, in sedi istituzionali così come in molti colloqui con colleghi produttori, la necessità di un consorzio provinciale, unica possibilità a nostro parere per creare una struttura economicamente auto-sostenibile. Abbiamo sollecitato più volte in passato una fusione che comprendesse anche l’area vesuviana, ma il nostro invito non è mai stato accolto favorevolmente.
    A questo aggiungi che la gestione di qualche Consorzio non è mai stata pienamente trasparente, diversi consiglieri hanno abbandonato in passato la loro carica per questo motivo, non è mai stata espletata una funzione della benché minima utilità, si sono disattesi accordi firmati con alcune organizzazioni sindacali su contratti, prezzi minimi, ecc…, e capirai perché fino ad oggi abbiamo preferito attendere eventuali sviluppi positivi.
    La fusione con il consorzio di Ischia mi sembra un primo passo, ma, ahimè, temo non sufficiente. Credo che Andrea sarà capace di sistemare alcune disfunzionalità a cui ho fatto cenno e a rendere più trasparenti i processi, ma ho difficoltà a credere che il Consorzio possa sostenersi per una progettualità forte.
    Tieni presente che nei Campi Flegrei i contadini associati non hanno mai pagato neanche la quota associativa, né le aziende le quote sulla produzione di uva o di vino.
    La nostra disponibilità al confronto è sempre stata grande e non verrà mai meno e sono certo che non avrai difficoltà a crederlo conoscendoci.
    Spero di rincontrarci presto e, nell’attesa, ti abbraccio.
    Francesco Martusciello

    • Ringrazio Andrea D’Ambra, Michele Farro e Francesco (e tutta la famiglia) Martusciello per il loro intervento e per le belle parole spese, che non chiudono la possibilità di quel dialogo che auspicavo.
      Ora lasciamo decantare le cose qualche giorno e poi ci risentiamo. Io, che non sono nessuno, sono solo un vecchio cronista innamorato dei vini campani, dei Campi Flegrei e di Ischia in particolare, un cronista che qualche “mammasantissima” ha avuto la faccia di tolla di definire “fernuto” (grazie “amico mio”, mi stai portando tanta fortuna, te voglio bene assaje) ma che invece si sente in piena forma, mi propongo pubblicamente come moderatore mediatore di un incontro che Andrea, Michele e i Martusciello dovranno avere. Consideratemi a vostra totale disposizione: fatemi un fischio e scendo a Napoli, e magari passo a trovare anche l’amico mio…
      Vi abbraccio forte e mi raccomando: usate ‘a capa e ‘o core!

  6. Caro Franco e Cari Andrea, Francesco e Michele,

    leggo con piacere che la nascita o meglio l’allargamento del Consorzio nasce finalmente da comunanza d’intenti, anche se non realizza completamente quanto affermato da Francesco che condivido in toto. Ahimè lo spirito consortile in provincia di Napoli ha sempre sofferto più che nelle altre province ( anche lì ci sono tante criticità:). Si tratta credo, – senza generalizzare – della natura del popolo “napoletano” di per sè individualista e poco incline ad allinearsi, a meno che la cosa non riguardi i propri stretti interessi. Auspico sinceramente che la direzione da te richiesta e condivisa da Andrea, Francesco e Michele possa realizzarsi in fatti concreti a beneficio della comunità vitivinicola napoletana e campana.
    Quanto a “ispirazione e coraggio”, non credo mi siano mai mancati, chi mi conosce sa bene che “in tenera età” sono diventata scomoda per la “squadra degli allineati e coperti”, tra i quali non includo Paolo De Cristofaro, Diana Cataldo, Massimo Iannaccone e Raffaele del Franco che da soli, senza aiuti pubblici né media partners imperanti, hanno messo su un modello inserito per la prima volta a sud, nel calendario delle Anteprime in Italia con ricaduta internazionale.
    Non intendo entrare nel merito delle vicende tra te e l’organizzazione perché non conosco bene i fatti. Certamente dopo le degustazioni di questi giorni a Napoli scriverò sul mio sito dei vini assaggiati e mi farà piacere condividere anche su Vino al Vino le mie impressioni “ispirate e coraggiose” 🙂
    un caro saluto a tutti con l’augurio che di Campania si parli sempre meglio e di leggerti ancora su questi temi.” : a capa e o core sono fondamentali:)”

  7. Buonasera Franco
    grazie per il caloroso benvenuto, mi preme tuttavia sottolineare la mia “a fatica acquisita” indipendenza, magari non cè bisogno di ricordarlo proprio a te:) ma giusto per informare chi legge.

  8. Buonasera, solo un’osservazione sull’interessante notizia: Capri ha una natura geologica completamente diversa dai Campi Flegrei e Ischia, calcarea la prima e vulcanica le altre.
    In particolare Capri ha maggiore affinità, anche dal punto di vista geologico, con le denominazioni Pensiola Sorrentina e Costa d’Amalfi.

    • interessante contributo il suo. Ne parlerò con D’Ambra e chiederò anche il suo punto di vista. Io credo che Capri faccia meglio a fare squadra con Ischia…

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