Recaredo: il progetto Celler Credo

IMG_1247

Dal Penedés con purezza

Qualche settimana fa vi ho raccontato su “lemillebolleblog” la storia di una delle più suggestive bodegas di Spagna, Recaredo, in quel di Sant Sadurní D’Anoia, nel Penedés. Lì, abbiamo scoperto bollicine autentiche, simbolo di un territorio meraviglioso, dove il tempo sembra essersi fermato in nome di una passata tradizione, ma che vuole resistere con la saggezza di saper cogliere ciò che l’innovazione e la ricerca suggeriscono. Coltivare e produrre con umiltà e rispetto di ciò che ci circonda é doveroso per chi ama lavorare la terra; così, anche la ricerca maniacale, vera missione di quel dualismo terra-uomo che nel suo pieno equilibrio trova l’eccellenza. Lavoro, fatica, ma anche onestà intellettuale.

Un produttore di vino, si sa, deve essere prima di tutto contadino, vero, e poi imprenditore. La famiglia Mata in questo non ci delude, è la sua storia che parla e, per rispetto di ciò in cui si è sempre creduto, è anche il presente.

RatpenatCredo

In questo contesto di idee e pensieri nasce il progetto Celler Credo, una linea di vini fermi ottenuti da coltivazione biodinamica con tanto di certificazione Demeter, la prima ad essere ottenuta nel Penedés. I vigneti sono quelli di Pedra Alta, circa otto ettari dai quali si ottengono sei vini fermi da uve Xarel-lo e Macabeo. Onnipresente è la coperta vegetale tra i filari che consente di allentare il terreno e regolare la ritenzione ed il drenaggio dell’acqua. È essenziale anche per la biodiversità e l’equilibrio dell’intero ecosistema, nonché per l’utilizzo di piante medicinali, mirato a prevenire le malattie ed a rafforzare naturalmente le viti.

Durante la visita ho avuto la possibilità di poter degustare i due vini che forse, più di tutti, ci raccontano la filosofia che accompagna il lavoro di Recaredo. Il nome stesso delle bottiglie ha un perché e un significato preciso poichè qui, nulla è lasciato al caso. Comincerei con il Ratpenat, esempio di come tradizione e ricerca possano coesistere. Frutto della collaborazione con il Museo di Scienze Naturali di Granollers, il Ratpenat, pipistrello in catalano (motivo per cui, simpaticamente, il nome del vino può essere letto “comodamente” a testa in giù) è un Macabeo 100%, o in purezza, come noi, fautori del buon bere, amiamo scrivere e dire.

Batman o Ratpenat

Nome curioso, ma dovuto, perché viene prodotto proprio grazie alla collaborazione del simpatico volatile che, in questo caso, veste i panni di vero e proprio professionista. E si sa che tutti i professionisti vogliono essere pagati e lui, giustamente, non vuole essere da meno; nulla di trascendentale, naturalmente, semplice vitto e alloggio concesso su delle comode cassette poste in cima a dei lunghi pali di legno. Vi chiederete in che modo essi collaborino, ma qualcuno di voi, e qui ci scommetto, lo avrà già capito… forse.

IMG_1294

Il suo ruolo è quello di vegliare sui vigneti, cibandosi degli insetti nocivi come veramente pochi possono e sanno fare (pensate solo che ogni notte riescono a ingerire cibo pari a circa l’80% del loro peso corporeo). Nessun pesticida, non è necessario dove natura e uomo stringono alleanza, una perfetta e giusta sinergia. I pipistrelli sono in pericolo di estinzione e, per questo, protetti in Catalogna.

Recaredo collabora al progetto salvaguardia della specie ciò devolvendo il 60% del ricavato ottenuto dal vino per le iniziative a protezione di questo prezioso mammifero. Tornando al vino, le uve provengono da un vigneto impiantato nel 1950, la vinificazione si esegue con macerazione sulle bucce e la fermentazione avviene in vecchie botti di rovere, dove riposa per un periodo di circa tre mesi. Nel bicchiere si presenta di colore dorato; i profumi sono delicati, fruttati e floreali, con aromi di miele e mandorla, accenni di macchia mediterranea. Al palato colpisce per intensità, morbidezza ben bilanciata da una freschezza che non si lascia attendere troppo. Finale lungo e piacevole.

CapFicat

Il secondo vino è il Cap Ficat, che rappresenta, invece, l’importanza del passato e delle tradizioni e da cui deriva il motto della famiglia Mata “Andare avanti senza dimenticarsi di guardare indietro”. Il nome ha tre diversi significati che vi svelerò pian piano.

Il vino è ottenuto da uva Xarel-lo in purezza, da un vigneto piantato nel 1940 che si è sviluppato negli anni secondo i principi della coltivazione biologica e biodinamica. Il metodo antico del “cap ficat” (primo significato) consiste nel sotterrare un tralcio senza tagliarlo dal ceppo. Questi, crescendo, darà origine ad una nuova vite (propaggine), conservando e preservando in questo modo le caratteristiche identitarie del vitigno. La fermentazione avviene con lieviti indigeni in vecchie botti di rovere “senza l’aggiunta di solfiti” (secondo significato), alla quale segue il riposo di un mese, sempre in botti. Al bicchiere si presenta giallo paglierino con riflessi dorati, profumi di frutta a polpa bianca e di fiori di campo con tenui sentori di piante aromatiche.
IMG_1285

Notevoli freschezza e sapidità che trasmettono quelle che sono le caratteristiche del terroir. Un vino di struttura e persistenza, che chiude elegantemente con note lunghe e piacevoli di rosmarino e timo.

Il terzo ed ultimo significato di cap ficat (tranquilli, non mi ero scordato) è un modo di dire, ma anche un modo di essere, che si utilizza per descrivere chi è molto concentrato nel raggiungere uno scopo. L’ho lasciato per ultimo proprio perché mi sento di volerlo estendere al lavoro che la famiglia Mata, con i suoi collaboratori, sta facendo per il proprio territorio. Persone dedite alla ricerca di un equilibrio improntato al pieno rispetto della natura e del suo ecosistema.

p.s.
Ricordo che alcuni vini di Recaredo sono distribuiti in Italia dal conte Michael Goëss-Enzenberg, ovvero la Tenuta Manincor di Caldaro sulla Weinstrasse in Süd Tirol.

Mario Josto D’Ascanio

________________________________________________________________________

Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *