Garantito… da me! Sannio Falanghina 2013 Fosso degli Angeli

Non è stata solo Benevento e la sua zona industriale dove si trova il celebre pastificio Rummo, a favore del quale è spontaneamente partita una bellissima campagna di solidarietà via social network, ad essere colpita dalla rovinosa alluvione che nei giorni scorsi ha colpito quell’angolo particolarmente operoso di Campania che è il Sannio beneventano. L’alluvione, le colate di fango hanno travolto con la loro violenza inarrestabile e distruttrice parecchie altre località sannite, molte delle quali sede di importanti cantine sociali e di vigneti (allo scorso Vinitaly erano 38 le aziende sannite presenti e rappresentavano il 40% della produzione campana).

Danni che hanno creato problemi veramente ingenti al comparto vitivinicolo sannita, come testimonia anche questo reportage di Radio 24. Da sottolineare, come reazione al danno subito, quanto accaduto alla Cantina sociale di Solopaca, che ha visto andare a ruba 80 mila bottiglie coperte di fango, battezzate per l’occorrenza “sporche ma buone” vendute al costo simbolico di 2,50 euro, per un incasso di 200mila euro.

Tra i tanti paesi colpiti dall’alluvione, ivi compreso Torrecuso, dove ha sede l’ottima cantina Fontana vecchia, guidata da Libero Rillo, presidente del consorzio «Sannio tutela vini», che contando i soci delle cooperative Guardia, Solopaca e Taburno, raggruppa ben 2500 associati, figura, sebbene si trovi a 30 chilometri a nord di Benevento verso Pontelandolfo, anche Casalduni, che è stata isolata e rimasta senz’acqua, elettricità e collegamenti telefonici per alcuni giorni, e ha visto in grande difficoltà soprattutto gli allevatori di bestiame.

Eppure, nonostante il caos ed i problemi di straordinaria amministrazione qualcuno, nella fattispecie una giovane e coraggiosa donna chiamata Marenza Pengue, contitolare con Pasquale Giordano di una giovane realtà produttiva nata con la vendemmia 2011 e denominata Fosso degli Angeli è riuscita, non so come, a mantenere la promessa di farmi avere dei campioni da assaggiare che mi aveva fatto dopo un incontro casuale, a presentarci fu nientemeno che Luciano Rappo, oggi impegnato alla conduzione della Cesarini Sforza di Trento e tra i fondatori di quello che io mi ostino a chiamare Wein (e non Wine) Festival di Merano.
Sannio 002Cosa sia Fosso degli Angeli è presto detto, un’azienda vitivinicola e olivicola, che prende il nome da un oliveto secolare di proprietà e si estende per circa 32 ettari su 4 comuni, Guardia Sanframondi, Casalduni, San Lupo e Castelvenere, tutti in provincia di Benevento. Le vigne hanno un’estensione di circa 7 ettari, e si trovano in prevalenza su terreni argilloso calcarei, il resto della superficie aziendale è occupato da circa 10 ettari di oliveto , 6 ettari a pascolo e la restante superficie è prevalentemente boschiva.

Alla Fosso degli Angeli i trattamenti in vigna vengono eseguiti rispettando le procedure dell’agricoltura biologica: l’azienda attualmente si trova nella fase di bioconversione e dalla vendemmia 2016 potrà certificare tutti i prodotti come biologici. A seguire tecnicamente l’azienda è l’enologo Roberto Mazzer, le rese dei vari vini sono intorno ai 70/80 quintali per ettaro lasciando pochi grappoli per pianta perché possono arricchirsi di polifenoli e di zuccheri ed arrivare a perfetta maturazione.

Una delle caratteristiche che mi ha colpito di questa cantina, oltre al fatto che sia completamente autonoma dal punto di vista energetico con un impianto fotovoltaico da 12 KW, è la scelta, decisa di comune accordo con Mazzer, di iniziare la commercializzazione dei vini a due anni dalla vendemmia. Scelta commerciale impegnativa, ma tecnicamente ed enologicamente motivata, perché, dicono, “un vino di struttura, bianco o rosso che sia, ha bisogno del giusto tempo di affinamento per potersi esprimere al meglio, in particolar modo per il Fiano, il Greco e l’ Aglianico”.

La loro produzione comprende difatti Sannio Fiano, Sannio Greco, un Fiano, denominato Ver Sacrum, affinato in barrique, il Beneventano rosso Silvis, ed il Sanno riserva uvaggio Aglianico-Sangiovese chiamato Sanifim.

Per cominciare a prendere le loro misure e capire come lavorino ho voluto però assaggiare l’altro vino bianco simbolo dell’azienda, la Falanghina del Sannio DOC, di cui ho degustato l’annata 2013, ottenuto da uve Falanghina in purezza provenienti da vigneti collinari, 420 metri di altezza media, su terreni argilloso calcarei, posti nei comuni di Casalduni e Guardia Sanframondi, vigneti esposti a sud/ sud ovest allevati a guyot con 3500 ceppi ettaro (e una produzione di 75 quintali ettaro), uve raccolte a fine settembre – inizio ottobre, in cassette. La vinificazione è classica, con pressatura soffice a freddo delle uve intere e fermentazione del mosto pulito a temperatura costante di 16° C ed il 2013 nell’Internet shop aziendale viene proposto a 12 euro.

La prima cosa che mi ha colpito nel vino, studiando etichetta e retro è stata l’indicazione della gradazione alcolica, piuttosto elevata per i miei gusti con i suoi 15 gradi. So bene che la Falanghina del Sannio o di Sant’Agata dei Goti tendono ad essere più corpose e strutturate, più “solari” dell’amata Falanghina dei Campi Flegrei o di quella della Penisola Sorrentina, ma quindici gradi dichiarati mi spaventavano un po’.
Sannio 001

Fortunatamente il vino ha mostrato un equilibrio e una piacevolezza che non mi sarei aspettato. Colore paglierino oro squillante, molto luminoso, si propone subito con un naso inconfondibilmente mediterraneo, fitto, caldo, avvolgente, tutta fiori e frutta gialla, pesca e albicocca, quindi frutta secca non tostata, a costituire un insieme succoso, ravvivato da sfumature sapide e petrose.

L’attacco in bocca è largo e suadente, pieno, voluminoso, di grande polpa, con una bella dolcezza (intesa in senso espressivo), più ampio che profondo, di gran corpo, ma bilanciato da una bella spalla acida, da nerbo ed energia da vino dinamico, che non tende assolutamente a “sedersi” nonostante l’alcol importante, con una bella vena di mandorla finale che lo rende stuzzicante e vivacizza il gusto.

E se questa è solo una “semplice” Sannio Falanghina, come saranno Greco e Fiano ed i rossi? Ve lo racconterò molto presto, stay tuned

Cantina Fosso degli Angeli
Contrada Acquaro snc
82027 Casalduni (BN) – Italia
Tel. 3492662936 / 3293279263
Fax 08241810516
info@fossodegliangeli.com
http://www.fossodegliangeli.com/

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