Sexy menu: ingredienti sensuali per la Fashion Week

 

Quando la comunicazione sul food è da rock demenziale

Ricevo e piegandomi dal ridere per la clamorosa banalità della pretesa notizia, complimentandomi vivamente con Camilla Rocca Mediavalue Ufficio stampa Tre Cristi Milano per aver partorito un simile capolavoro di insostenibile leggerezza e vacuità del comunicare, immediatamente pubblico.
Una sola curiosità: come mai negli abbinamenti dei vini a questi piatti dagli “ingredienti che ritengo più sensuali”, parola dello chef Dario Pisani, hai detto mai!, non sono state prese i considerazione le bollicine della zona spumantistica bresciana, così ricca di Prestige e così cara a modelle, modaioli, radical chic e parvenu, tondinari compresi? Questa è una vergognosa discriminazione!
“Il menu del ristorante Tre Cristi si fa sexy per la moda: “Ho scelto tutti ingredienti che ritengo più sensuali, a partire dal gazpacho che si sposa e addolcisce la sua acidità con la crema di stracciatella, all’affumicatura del risotto, dall’ agrodolce alle fragole, immancabili in una cena romantica. Vedo la moda come un gioco di seduzione e per questo ho dedicato un menu sexy alla Fashion Week” racconta Dario Pisani, chef del Tre Cristi. Il menu dedicato alla Fashion Week del ristorante Tre Cristi ha un prezzo di 70 euro bevande escluse o di 100 euro con l’abbinamento vini:

Amuse bouche

Polpo alla plancia, gazpacho e crema di stracciatella
Etna Bianco 2016, Murgo

Risotto affumicato, gamberi scottati e limone candito
Tramari 2016, Cantine San Marzano

Ombrina in tempura, verdure in agrodolce e gel di carpione
Verdicchio dei Castelli di Jesi “Ca Ruptae” 2015, Moncaro

Gelato allo yogurt, fragole e crumble al basilico
Roen 2014, Tramin

Tre Cristi Milano: la scommessa sui giovani, lo chef Dario Pisani

Nelle cucine del Tre Cristi di Milano si insediano solo anime che hanno qualcosa da scrivere nella storia della cucina italiana, la banalità e la sicurezza la si lascia a chi non ha più voglia di crescere. E il Tre Cristi scommette sui giovani, età media 25 anni: a partire da Dario Pisani, lo chef napoletano che ora è a capo della brigata, nuovo astro nascente che guarda in alto, racchiuso tra i grattacieli del quartiere futurista di Porta Nuova Varesine a Milano.

Tre anni da Enrico Crippa al Piazza Duomo di Alba, che gli ha trasmesso l’importanza del valore estetico dei piatti, Carlo Cracco a Milano, dove ha appreso il rigore e il rispetto del lavoro di squadra, e forse uno degli ultimi allievi di Gualtiero Marchesi, presso l’omonimo ristorante sotto i portici del Teatro alla Scala, da cui ha interiorizzato il culto per la materia prima e la raffinata sintesi dei piatti; poi ha preso il volo, senza rinnegare le origini partenopee, la sua vena creativa si rispecchia in uno stile essenziale ed elegante. Al ristorante si privilegia l’interazione, il rapporto diretto con gli ospiti e la sorpresa; un piatto cult, il cannolo scomposto, dalla cialda più leggera del tradizionale, può trasformarsi da uno a sette cannoli con diverse granelle, creme e delicatezze.
Eleganza e privacy sono protagonisti dei 35 coperti scelti del Tre Cristi: un leggero restyling che ha recentemente rinnovato gli spazi mantenendo la classicità.

Ringrazio fin d’ora per voler segnalare l’avvenuta pubblicazione all’indirizzo press@mediavalue.it.

Cordiali saluti
Camilla Rocca Mediavalue
Ufficio stampa Tre Cristi Milano
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Attenzione!

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